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Mick Schumacher in Formula 1, tra sogno e realtà

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© sutton-images.com
Grazie ai risultati maturati in Formula 4, un piazzamento finale nel campionato di Formula 3 2018 tra i primi tre varrebbe già i punti per la Super Licenza di Formula 1. Può rientrare nel radar del programma giovani Red Bull, Mick?

Entro fine settembre Toro Rosso deciderà la coppia di piloti 2019. Parola di Helmut Marko, intervistato sul numero di Autosprint in edicola. Il vortice di nomi che ruota attorno alla scuderia di Faenza comprende perlopiù piloti già scartati dal team, a partire da Daniil Kvyat, il nome che viene indicato con le maggiori possibilità di agguantare uno dei due sedili disponibili.

Giovane per carta d’identità, il russo, 24 anni, è un "anziano" per gli standard Red Bull Racing. A scorrere l’elenco di nomi passati dal vivaio dell’azienda di Dieter Mateschitz si conta un’abbondanza e un ricambio talmente rapido da aver bruciato carriere di giovani piloti in Formula 1 dopo appena un paio di stagioni. Oggi, l’abbondanza non è tra le caratteristiche che descrivono meglio il vivaio Red Bull Junior team.

E con le recenti evoluzioni nel campionato di Formula 3 europea si è affacciata un’ipotesi affascinante: che Mick Schumacher entri nel radar di Helmut Marko. Il pilota tedesco, figlio di Michael, è in corsa per la vittoria del campionato di Formula 3, grazie al filotto di risultati iniziato da Spa e proseguito a Silverstone, Misano e Nurburgring (tre vittorie in tre gare all'ombra dei boschi dell'Eifel). Il distacco dal leader Daniel Ticktum, parte del programma Red Bull Junior, è stato colmato quasi del tutto: 3 punti a separare i due, con due eventi e sei gare ancora da correre (Spielberg e Hockenheim).

Ticktum non può far parte della rosa di nomi buoni per un sedile da titolare Toro Rosso nel 2019, poiché anche un’eventuale vittoria del campionato di Formula 3 attribuirebbe solo 30 punti utili per la Super Licenza FIA, da sommare ai 2 già in possesso del diciannovenne pilota inglese. Ne servono 40 perché si possa compiere il salto di categoria pieno, con la Federazione intervenuta lo scorso anno ad attribuire sempre maggior peso specifico alla partecipazione al campionato di Formula 2: sei gare nella serie cadetta e si è “idonei” a percorrere i primi giri nelle libere 1 con un team di Formula 1, come se nei 3 anni precedenti (quelli che rilevano nel calcolo della Super Licenza per debuttare in F1) si fossero accumulati 25 punti dai risultati in varie categorie.

Diversamente da Ticktum, Mick Schumacher può contare sul punteggio frutto dei risultati nel 2016 in Formula 4 italiana e tedesca, ciascuna ad assegnare 10 punti al secondo classificato, piazzamento ottenuto da Schumi junior. Così, anche finendo la stagione di Formula 3 al terzo  posto (che assegna 20 punti), Mick in teoria avrebbe i numeri utili per un esordio. Teoria che si scontra con una pratica che vorrebbe una crescita progressiva, continuare nell’avvicinamento alla massima serie passando dalla Formula 2.

Perentorio il commento ai rumours di Helmut Marko,alla stampa tedesca: «Non è sulla nostra lista e non abbiamo alcun contatto con lui». Visto il rallentamento della fabbrica sforna-talenti che è il programma Junior Red Bull forse sarebbe il caso di iniziare a discutere con il giovane Schumacher, nell'orbita del team Prema.