Alla festa dei Caschi d’Oro e Volanti ACI si è chiuso un cerchio per l’ingegnere parmense. Da Schumacher a Hamilton, quella statuetta che sta stringendo tra le mani l’ha vista alzare ai campioni che hanno portato al successo le monoposto progettate da lui.

Aldo Costa, a 57 anni, ha detto basta. Brackley, dove lavora dal 2011, è troppo lontana dalla sua famiglia, dai suoi affetti, e dopo i quattro Mondiali vinti in Mercedes e la prossima vettura di Hamilton e Bottas ormai pronta, è arrivato il momento giusto per fare un passo indietro, favorire il ringiovanimento del gruppo di lavoro di Toto Wolff e dedicarsi agli affetti.

Dal primo gennaio 2019 in poi, l’ex ingegnere di Minardi e Ferrari, l’uomo che ha contribuito in maniera significativa a rendere imbattibili le Frecce d’Argento dell’era ibrida, sarà technical advisor della scuderia della Stella. Una sorta di super-consulente.

“E’ stato un anno intenso ed è un’emozione grandissima trovarmi qui e ritirare il premio per la Mercedes. Sono con loro dal 2011, abbiamo fatto un lungo percorso di crescita che ci ha portato ai risultati, ai Mondiali vinti in tutti questi anni”. Per l’ingegnere, come detto, l’ultima fatica sarà assistere alla nascita della monoposto 2019. “La macchina è nata secondo le nuove regole che semplificano l’aerodinamica - ha proseguito - e abbiamo dovuto lavorare tendo conto del fatto che avremo meno carico da recuperare con gli sviluppi in corso di stagione. Concetti imposti dalle direttive FIA per favorire i sorpassi, ora non ci resta che vedere se in pista sarà così”.

Chiuso il capitolo sul presente e sul futuro del suo team, per Costa è finalmente arrivato il momento di pensare solo al suo di futuro. “Dopo 31 anni di F1 - ha proseguito - era arrivato il momento di dire basta e tornare a casa dalla mia famiglia e dalla mia terra. Comunque, nel mio ruolo di technical advisor, non farò mancare il mio apporto alla Mercedes, lavorando con i miei colleghi come ho sempre fatto”. Una cosa, di sicuro, Aldo Costa continuerà a fare: guidare monoposto in pista come ha fatto in più di un’esibizione in passato. “Quello sicuramente - ha concluso - lo farò ogni volta che sarà possibile”.