Piangevano in molti domenica scorsa al Mugello mentre Alex Zanardi penzoloni sul tetto della Bmw festeggiava una fantastica vittoria nel tricolore Gt. Con la sua trascinante energia ha costretto tutti quanti a fare il tifo per lui mentre stava correndo incontro al successo nella sfida conclusiva del campionato italiano riservato alle vetture Gran Turismo. Abbiamo goduto con lui che strizzava l’occhiolino, facendo i fari alla vittoria che stava arrivando, imprendibile lepre con la Bmw M6 Gt3 “targata” Roal Motorsport. Ha scritto un’altra bella storia da raccontare. Una favola che ha strappato più di una lacrima nel dopo-gara. «Quello di Zanardi è un miracolo - ha detto il dottor Costa - È un uomo che riesce a trasformare le ferite in un dono». S’è fatto un gran bel regalo per i suoi primi 50 anni Alex Zanardi da Castelmaggiore. E l’ha fatto anche a tutti noi appassionati. Un regalo che arriva con una domenica d’anticipo sul calendario ma bello e potente come gli auguri che gli vogliamo fare anche noi di As

Italiano GT: storica vittoria di Zanardi

«È qualcosa di speciale - ha raccontato – Se non fossi io il protagonista, sarei probabilmente con le lacrime agli occhi a vedere qualcun altro dentro la storia». Una gran bella storia, nel bel mezzo di una serie in cui erano in ballo gli scudetti di categoria (vinti dalle Ferrari in Super Gt3 con Venturi-Gai e in Gt3 con Cheever-Leo).

«Sono riuscito a portare a casa il risultato più bello senza pestare i piedi a nessuno, nonostante la mia goffaggine, e quindi sono doppiamente felice – ha detto ancora Zanardi - Non so se davvero merito tutto questo… cosa devo dire se non “grazie” a questo destino che continua a regalarmi esperienze bellissime. Mi prendo il piccolo merito di aver fatto di tutto per uscire dal porto anche quando c’era bonaccia e di esserci stato quando il vento è arrivato. È molto probabile che la giornata di oggi apra nuove opportunità, quindi non vedo l’ora di uscire di nuovo dal porto… L’anno prossimo non ci sono mica le Olimpiadi, quindi sarò più libero. Tanti amici sono convinti che il volante lo sappia ancora girare a dispetto della mia età e dei miei guai fisici... Non ho ambizioni particolari, la mia carriera l’ho fatta, ma c’è una possibilità emozionante che è il Wec. Questa è la mia grande passione… non è mica evaporata, resta sempre presente nel mio cuore». Ma oltre a Zanardi su questo numero di Autosprint troverete anche una intervista esclusiva ad Aldo Costa, il responsabile progettazione e sviluppo Mercedes, un’anima tricolore nel team dominatore della Formula Hybrid. Un’altra storia che sa di favola.