Sì d’accordo le monoposto, le F.1 più prestazionali di sempre, i Nuovi Mostri che aggrediscono le curve come fossero il loro peggior nemico. Ma poi ci sono gli uomini, i piloti, quelli che ogni domenica ci faranno sognare o ingastrire a seconda del tifo e delle preferenze. Ecco, inquadrato da questa prospettiva, il Mondiale di Formula Uno che scatta domenica prossima da Melbourne col Gp d’Australia apre altri capitoli nella lunga storia che inizieremo a leggere sull’asfalto dell’Albert Park. Dice il team principal della Red Bull, Christian Horner: «Abbiamo la coppia più forte. Ricciardo ha guidato in maniera eccezionale nel 2016 raggiungendo elevati picchi di forma, mentre Max ha un talento straordinario e diventa sempre più bravo. Con due ragazzi così le dinamiche all’interno del team sono fantastiche».

Horner: "Mercedes favorita ma abbiamo i piloti più forti"

Già, le dinamiche all’interno del team. Quelle ancora tutte da costruire alla Mercedes tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas rappresentano uno dei temi più scottanti al via della stagione. Da una parte c’è il tre volte campione del mondo, rimasto a bocca asciutta l’anno scorso a un amen dalla fine per mano di Nico Rosberg; dall’altra il finlandese che non ha mai vinto un Gp e che non ha alcuna voglia di farsi stritolare sulla W08 lasciata libera proprio dal campione del mondo 2016. L’anno scorso la rivalità velenosa tra Lewis e Nico aveva costretto Toto Wolff a stilare precise regole d’ingaggio. Per un verso o per un altro sia Hamilton che Bottas non possono fallire. L’inglese si gioca la faccia, il finnico il posto. Di solito in situazioni del genere succede come in Highlander: ne rimarrà uno solo.

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E la Ferrari? Sia Sebastian Vettel che Kimi Raikkonen sono in scadenza di contratto. Anche loro, come gli uomini del team, hanno ritrovato timidi sorrisi dopo le otto giornate di test collettivi a Montmelò, in un pre-campionato che ha risvegliato piccole speranze dipinte di rosso. Unico team ad avere due campioni del mondo sotto lo stesso tetto, la Scuderia sa che il primo obbiettivo per iniziare a intavolare una trattativa in chiave futura dipende dalla competitivà della SF70H.

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Se la Rossa riuscisse a spezzare il triste incantesimo del 2016 il futuro potrebbe essere diverso e riservare un finale che non necessariamente deve essere scritto con Vettel alla Mercedes e Raikkonen avviato verso una dolce pensione stile Nico Rosberg. Sì, Nico: ci mancherà il tedesco poliglotta che ha sconfitto il drago Hamilton, uno che come dice suo papà Anthony «spezza le carriere».