Vettel contro Hamilton. E per interposta persona Schumacher contro Senna. Serve un gigantesco sforzo di fantasia, ma se ci pensiamo il duello tra Sebastian e Lewis ha inevitabili rimandi a quello tra Michael e Ayrton. Senza alcun paragone impossibile ma solo per una questione di idoli. Quelli che hanno agitato i sogni di bambini del tedesco della Ferrari e dell’inglese della Mercedes.

Formula 1, Ferrari vince ma è in ritardo nei pit-stop

Da una parte c’è Seb, quello che fino a pochi anni fa era stato ribattezzato baby-Schumi; dall’altra Hamilton che ha sempre ribadito di ispirarsi a Senna. Un parallelo sicuramente irriverente, fantasioso, suggestivo, affascinante ma anche del tutto marginale, adesso, nel confronto tra il ferrarista e il capitano delle Frecce d’Argento che in questo week-end si presentano divisi da 25 punti in classica sull’asfalto di Montreal per il 7° round di una stagione fin qui avvincente, che si è divertita come non mai a stravolgere i pronostici.

E così alla vigilia del Gp del Canada che agiterà la domenica sera degli italiani appassionati di F.1 fanno riflettere anche le dichiarazioni rilasciate da Niki Lauda, un misto fra pretattica e pura gufata, che ha sottolineato: «Ora dobbiamo trovare il modo di far funzionare le gomme nella giusta finestra. Un’altra cosa è chiara: Vettel deve avere una rottura, altrimenti è finita. La Ferrari viaggia sulle ali dell’entusiasmo e se questo continua, il divario sarà enorme».

A proposito di divario. In molti dicono che sia davvero grande quello che separa Lance Stroll dalla comprensione di una monoposto di F.1. Specialmente dei Mostri targati 2017. È per questo che abbiamo chiesto al suo coach Luca Baldisserri di spiegarci come sta vivendo questi momenti il 18enne canadese proprio alla vigilia del suo primo Gp di F.1 sulla pista di casa…

Così, mentre il mercato si agita con mille congetture il Circus si prepara a vivere un altro week-end di passione. La stessa passione con la quale la Sardegna si prepara a ospitare il Mondiale Rally che sbarca sugli sterrati dell’isola più bello e combattuto che mai. E mentre la serie iridata fa tappa in Italia, in un’intervista esclusiva che ci ha concesso Sebastien Ogier in vena di rivelazioni dichiara che vuol vincere il 5° titolo iridato quest’anno e poi potrebbe anche ritirarsi qualora non trovi una Casa ufficiale con la quale continuare a correre.

Faranno discutere le parole del fuoriclasse di Gap pronto a regalare spettacolo sulla terra sarda e allungare la sua striscia di successi. Non avrà vita facile perché quest’anno anche fra gli amanti del controsterzo d’autore vige l’effetto sorpresa. Già, in questo 2017 non c’è niente di scontato.