Il Circus della F.1 che sbarca a Silverstone, nel ventre materno di Lewis Hamilton, con Sebastian Vettel davanti a tutti a più 20 nel Mondiale dei Nuovi Mostri, ha un nuovo terzo davvero scomodo: Valtteri Bottas. Questo ha detto un Gp d’Austria che ci ha lasciati tutti attaccati alla televisione fino al 71° giro. Dicono che sarebbe stato sufficiente un altro giro per consentire al ferrarista di infilare il finlandese mentre correva incontro alla seconda vittoria della carriera. Forse. 

A questo proposito il commento più appropriato è quello di Maurizio Arrivabene: «Bisogna sempre essere umili e guardare a quello che è successo in pista. Ho sentito Seb via radio affermare che con un giro in più avrebbe potuto attaccare Bottas: purtroppo non è finita in questo modo. Adesso pensiamo a Silverstone». Già, non fa una piega la considerazione del team principal della Scuderia.

E non lasciano spazio alle interpretazioni neanche le parole di Bottas, ora a 35 punti da Vettel e a sole 15 lunghezze dal compagno di squadra Hamilton, che ha chiuso quarto dopo essere partito dalla 4a fila in griglia per la sostituzione del cambio sulla sua W08 e quindi retrocesso di cinque posizioni. «Io, al titolo iridato ci credo e ci crede il team. Ci sono tutti i presupposti per far bene in questa stagione e siamo in lizza per vincerlo. Chiaramente è ancora molto presto, non siamo nemmeno a metà stagione, dobbiamo continuare a lavorare bene e progredire. Però sì, credo di poter lottare per vincere il titolo». 

F1, Bottas: il terzo incomodo diventa un secondo scomodo

Farà davvero caldo domenica prossima a Silverstone, dove Vettel si presenta con un bel bottino di vantaggio sugli inseguitori e la consapevolezza di poter contare sulla voglia di iride da parte di Bottas per proseguire il suo cammino da leader. Dopo una settimana travagliata, dopo le scuse per un gesto che non doveva fare e per il quale si è coperto il capo di cenere con tutto il mondo, ha risposto in pista con una grande prestazione. Certo è mancata la vittoria e alcuni dubbi sono rimasti nella testa di Seb davanti alla partenza di Bottas: «Per me Valtteri ha fatto un jump start – ha detto con un mezzo sorriso – È quello che penso. Io ero abbastanza sicuro che l’avesse fatta; alla fine però non sono io che devo giudicare…».  Questione di millimetri. Come la lotta tra Mercedes e Ferrari che in questo luglio caldo pieno di Gp esploderà definitivamente e ora con alcune variabili davvero impazzite. 

Formula 1 Austria, analisi gara: Bottas si rilancia