Brucia fortissimo il sole del Mondiale di Formula Uno poco oltre l’ombrellone. Scotta. Smaltite tre settimane di ferie, ricaricate le batterie, addolcite per un attimo le tensioni, si ricomincia subito con un weekend di fuoco. Quello di Spa. Gp del Belgio. La prima di nove finali. Tutte da giocarsi, tutte con la loro storia, prima che su questa incredibile stagione 2017 partano i titoli di coda e quelli iridati. Insomma: si torna dalle vacanze e scattano subito i play off.

La regular season (la più bella e appassionante dall’inizio dell’era ibrida) si è chiusa con una doppietta Ferrari in Ungheria, il primato di Sebastian Vettel nel Mondiale Piloti (+14 su Lewis Hamilton) e la leadership Mercedes nella corsa al titolo Costruttori (+39 sulla Rossa). Ora inizia la fase due del campionato. Quella che conta davvero. Dove la lotta sarà ancor più incandescente di quella delle prime undici sfide. Prestazione e affidabilità: un connubio da tener sempre presente da ora in poi. Chi sbaglia paga. E il conto sarà salato. Il confronto Vettel-Hamilton sarà subito rovente.

Ce la farà Seb a resistere in vetta fino a novembre? Chi lo conosce bene dice di sì. Sentite che cosa ha detto Helmut Marko durante la sosta agostana: «Penso che Vettel ce la farà, perché conosco la sua forza mentale e inoltre la Ferrari ha alzato la posta in gioco. Silverstone, direi, che è stata un’eccezione. La Rossa è stata chiaramente la macchina più forte nella prima metà di stagione e solo a causa di varie circostanze non sono riusciti a mettere in pratica tutte le loro potenzialità».

Nel frattempo Daniel Ricciardo in un’intervista esclusiva che ci ha concesso e che trovate in edicola dal 22 agosto, ha dato la sua chiave di lettura. Eccola: «Penso che la lotta per il titolo rimarrà aperta fino alla fine. Se valutiamo i progressi che la Mercedes ha fatto nel corso della stagione scorsa, penso che abbia una maggiore reattività e questo sia un vantaggio. Adesso sono alla pari, ma la Mercedes ha dimostrato di saper progredire molto velocemente e non so se la Ferrari sarà in grado di tenere il passo. Le prime corse di quest’anno le ha vinte la Ferrari, ma poi c’è stato il ritorno della Mercedes. In questo momento i valori sono vicini e non c’è una grande differenza. Mi auguro personalmente che sarà così fino alla fine. E noi della Red Bull vorremmo inserirci e diventare l’ago della bilancia. Sarebbe il mio sogno per questa stagione»

Un gran bel sogno nel frattempo è anche quello che coltiva Ott Tanak. L’estone ha colto al Deutschland Rally il secondo centro in carriera nel Mondiale Rally. Dopo la vittoria in Sardegna ha replicato sull’asfalto tedesco. Una firma gigantesca quella lasciata dal pilota di Malcolm Wilson sulle strade intorno a Trier. Punti pesanti per il Mondiale Costruttori dove M-Sport, comanda davanti a Hyundai, Toyota e Citroen. E punti pesanti anche per Sebastien Ogier che col terzo posto artigliato è tornato al comando del Mondiale Piloti. La sensazione, comunque sia, è che anche tra i fenomeni planetari del controsterzo sulla battaglia per gli allori iridati la parola fine sarà pronunciata solo all’ultima gara.