Ogni volta si parte con la ricerca delle parole giuste. E ogni volta gli eventi scrivono una storia sempre più intrigante. In Belgio Lewis Hamilton, prima eguaglia le pole (68) conquistate da Michael Schumacher e poi ritrova quella vittoria della quale continua a cibarsi con voracità. In testa dall’inizio alla fine, come piace a lui e sempre seguito da un’ombra rossa, quella di Vettel sempre lì alle sue spalle, più vicino che mai. Da Spa a Monza il Mondiale di Formula Uno regala un’attesa da cuore in gola dopo un Gp del Belgio che ha chiarito inequivocabilmente l’equilibrio Mercedes-Ferrari fino alla conclusione del campionato.

Quello che è successo nelle Ardenne è senza dubbio il migliore spot che introduce al Gp d’Italia. Dove Vettel arriva da leader del Mondiale Piloti e con la fresca riconferma a Maranello per i prossimi tre anni, anche se Hamilton l’ha battuto dimezzando la distanza dalla vetta. Sette lunghezze dividono i due Califfi di un Mondiale con il tedesco della Ferrari che ha legato il suo futuro fino al 2020 alla Scuderia del Cavallino. Una firma arrivata alla vigilia delle qualifiche, quattro giorni dopo quella apposta da Raikkonen per una sola stagione.

Così la Rossa sbarca sulla pista di casa con le idee ben chiare per il futuro e un’idea meravigliosa nella testa: mandare in estasi il popolo di Monza. Senza fare dribbling con le parole l’ha detto chiaro e tondo Sebastian Vettel appena chiuso il dodicesimo round della stagione: «Penso che per Monza dobbiamo essere molto ottimisti: abbiamo la macchina, le prestazioni, e Monza è la nostra gara di casa. Avremo un grande sostegno e ne avremo bisogno. È anche il 70esimo anniversario della Ferrari. Ma ora testa bassa e pensiamo a Monza, la gara più dolce per noi».

Questo anche perché Spa è stata meno amara del previsto. 2”358 hanno diviso Lewis da Sebastian dopo i 44 giri sui 7 km della pista mito dove si sono dati appuntamento ben 260mila spettatori in tre giorni. «Credo che la differenza l’abbia fatta la pole – ha detto ancora Vettel – . Penso che se fossimo riusciti a partire davanti allora saremmo riusciti a mantenere la posizione». Sui binari di un sostanziale equilibrio è ancora il sabato, le qualifiche, a fare la differenza nella super sfida rosso-argento.«Anche Monza come Spa è una pista a nostro favore – ha spiegato Toto Wolff - ma anche la Ferrari è forte». 

La sensazione netta e chiara è che chi assisterà a questa edizione del Gp d’Italia per il quale sono stati venduti tanti biglietti in più rispetto all’anno scorso (+ 25%) vivrà dal vivo un evento destinato a lasciare un segno profondo nella corsa alla conquista di un campionato che continua a essere avvincente e pieno di sorprese.