Sorride Lewis Hamilton IV. Non ha più smesso da quando subito dopo il Gp d’Italia in molti avrebbero voluto vederlo serio e corrucciato. Il sorriso, invece, ha finito per toglierlo definitivamente al rivale Sebastian Vettel chiudendo i giochi di una stagione che in Messico si è divertita ancora una volta a shakerare le emozioni, l’ennesimo lungo brivido di un campionato del mondo che nonostante si sia chiuso con due gare d’anticipo ha regalato tante belle storie e diverse sorprese. Lewis is 4 you titoliamo in copertina di Autosprint nelle edicole da martedì 31 ottobre. Un gioco di parole per l’ennesima impresa firmata dallo straordinario fuoriclasse britannico.

Avrebbe voluto chiudere i giochi in maniera diversa, Hamilton. Con una vittoria. E invece ha dovuto sudare risalendo dagli inferi di una classifica bugiarda dove era piombato dopo un contatto al via proprio con Vettel. Uno sbaffo di carbonio della Rossa sul pneumatico posteriore destro della Regina al pronti-via e per entrambi una gara di rimonta, mentre là davanti Max Verstappen dava a tutti l’ennesimo saggio della sua classe arrembante anticipando curve e futuro con un passo devastante. Ha sudato, sbuffato, sofferto, Lewis. E con un nono posto fa poker di titoli iridati ed eguaglia proprio il tedesco della Ferrari.

«Ricordo quando ero bambino, guardavo la F.1 e sognavo di esserci. E ora, 25 anni più tardi, ci sono. Sono quattro volte campione del mondo ed è una cosa incredibile», racconta Hamilton devastante nella fase-due del Mondiale, quella che dopo la pausa estiva l’ha visto autore di una rimonta fantastica capace di spezzare tutti i sogni di gloria cullati dalla Ferrari dopo un avvio esplosivo. Finisce così la battaglia 2017, anche se ancora mancano due Gp alla conclusione e per molti c’è già voglia e necessità di indirizzare l’attenzione all’anno venturo. Quella appena trascorsa è stata la domenica dei campioni del mondo.

Passando dalla Formula Uno al Mondiale Rally anche in questo caso i giochi si sono chiusi in anticipo scrivendo una pagina bellissima. In fatto di titoli iridati neanche Sebastien Ogier è uno che si fa mancare niente. In Galles, il francese di Gap ha messo le mani sul quinto campionato del mondo consecutivo artigliato in carriera. Stavolta, invece, di fare collezione di vittorie come ai tempi della Volkswagen, Ogier ha badato solo ed esclusivamente al campionato, a mettere più fieno in cascina possibile usando più fosforo che piede destro con la Fiesta di Malcolm Wilson trascinata alla vittoria del Mondiale Costruttori da un manipolo di driver fatti sbocciare proprio dal boss di M-Sport, unica squadra privata in una serie che di Case ufficiali al via ne annovera tre.

È quindi ancora più bello aver centrato quella doppietta Mondiale Marche e Piloti che la Ford non era più riuscita a centrare dal 1979 fino ad oggi. Infine l’ultima annotazione riguarda il Gt Open, dove sventola altissima la bandiera tricolore grazie al successo ottenuto da Giovanni Venturini con la Huracan del team Imperiale davanti agli occhi del responsabile del Motorsport Lamborghini, Giorgio Sanna per l’ennesima festa della Casa di Sant’Agata Bolognese dentro a una stagione davvero straordinaria.