C’è una E gigantesca, che ogni anno diventa sempre più grande anche nel motorsport. Un nuovo mondo da esplorare con declinazioni e scenari ancora tutti da scoprire. È quella stessa E che è accanto alla storica testata di Autosprint e che introduce in una nuova avventura. Quella di raccontare per primi e nella maniera più esaustiva possibile le storie da corsa della Formula E che scatta sabato 2 dicembre ad Hong Kong, primo round di una stagione 4 della serie che si annuncia sempre più ricca e sempre più spettacolare. Un grande laboratorio di tecnologia applicata alle corse e poi trasferita sulle auto di serie. 

«Se paragono il cammino della F.E alla storia dei Gran Premi, diciamo che ci troviamo agli inizi. Ora siamo come la F.1 degli Anni’50. Il fascino c’è già, ma il bello deve ancora arrivare. È dietro l’angolo e profuma di futuro». Artefice e Ceo del campionato che si corre dal 2014 con le monoposto elettriche, Alejandro Agag racconta in esclusiva ad Autosprint tutta l’evoluzione di un campionato che è stato capace di superare diverse barriere e molti preconcetti. 

Quella che scatta dalla Cina è la stagione numero 4 della Formula E e si porta in dote diverse novità, la presenza ufficiale di cinque Case in lizza nella serie (numero destinato a crescere ulteriormente nel 2019), l’arrivo di Roma, San Paolo e anche Zurigo con le corse in monoposto che tornano a disputarsi in Svizzera dopo anni di divieti. «Siamo riusciti a rimuovere uno dei divieti più antichi e severi che riguardavano le corse», spiega Agag. E aggiunge: «DiGrassi e Buemi sono i veri campioni che hanno saputo interpretare meglio di chiunque altro il tema di guidare al massimo una F.E.». E poi il 14 aprile ci sarà l’attesissima sfida di Roma. «Sembrava fantascienza e invece sarà presto, anche questa, una bellissima realtà, di cui andare orgogliosi», sottolinea ancora Agag sulle pagine di Autosprint E dove in esclusiva parla anche Virginia Raggi: «il trasporto sostenibile, in modalità elettrica, ha una grande valenza. Ricolloca Roma a livello internazionale». 

Riflette l’ingegner Giampaolo Dallara che ha costruito il telaio monoscocca nella categoria: «La Formula E sta avendo un successo incredibile basi pensare che ci sono più costruttori in questa categoria che non F.1. E questo è davvero un grande successo per questo campionato e va nella stessa direzione in cui va la nostra mobilità e in più è straordinaria l’idea di vedere bravi piloti che guidano le monoposto nel centro delle più grandi e belle città del mondo». 

Se quella elettrica sarà davvero la formula futura lo scopriremo solo vivendo. Per ora ci sono tante suggestioni che abbiamo girato proprio ad Alejandro Agag. E alla domanda la F.1 potrebbe divenire F.E e la F.E la F.1 del futuro, non crede? risponde:  «Forse. Di certo il mondo va verso una mobilità pulita e noi ne siamo in questo momento il simbolo fedele e in espansione. Dovesse trionfare l’elettrico in tutto il pianeta, certo, ciò che lei mette come ipotesi tendenziale, diverrebbe realtà. Io dico che è una possibilità meno fantascientifica di quanto si possa pensare». Non è fantascienza neanche vedere al via due piloti italiani, specie in via di estinzione, viceversa nel mondo della F.1. Ci saranno Luca Filippi e Edoardo Mortara a rappresentare il tricolore in attesa che in futuro arrivi anche un marchio FCA a griffare la monoposto di una serie inequivocabilmente sulla rampa di lancio. 

Questa settimana quello che esce in edicola sarà un Autosprint che si fa in tre. Assieme al numero speciale dedicato al campionato di Formula E i lettori del settimanale da corsa troveranno anche un ulteriore valore aggiunto. Si tratta del Grande Racconto della stagione 2017 del Mondiale di Formula Uno, 84 pagine interamente dedicate al campionato andato in archivio ad Abu Dhabi. Una bellissima storia da rileggere con un copione mai scontato e una trama piena di suspence che hanno condotto da una parte Lewis Hamilton e la Mercedes alla conquista del campionato del mondo, ma dall’altra a una grande rinascita della Ferrari molto tricolore voluta dal presidente Sergio Marchionne dopo la disastrosa stagione 2016 conclusa senza mai assaporare il gusto della vittoria. Una riscossa che ha riacceso il fuoco di una passione che quando si tratta di Rosse non ha davvero confini.

FORMULA E: IL CALENDARIO 2017-18