Decibel e sorrisi l’altra sera a Maranello. Interno Reparto Corse. Fire-up della Rossa 2018. Grande sound. Quello è un momento sempre molto particolare, racconta chi l’ha vissuto. È sempre molto bello quando accendi la power unit sulla scocca e il telaio anche se da un po’ ha già girato al banco. Piloti esclusi c’erano tutti ad assistere all’evento. Anche sul volto di Maurizio Arrivabene s’è acceso un sorriso da piedi per terra e testa bassa.

Si inizia a sentire il profumo della sfida e c’è una gran voglia di vedere che cosa saprà combinare questa Rossa che va a caccia della Mercedes e che rispetto alla stagione appena trascorsa avrà una livrea un po’ meno bianca non fosse altro perché scomparirà la pinna. Chi l’ha vista dice che è meno scioccante della Rossa 2017, figlia della rivoluzione regolamentare, ma con l’Halo a caratterizzarla anche se mimetizzato il più possibile con la carrozzeria. Una monoposto che ha avuto una gestazione meno difficile rispetto alla precedente nata in epoca di pieno cambio regolamentare.

Il nome della nuova vettura c’è ma per adesso non si dice. Il progetto 669 procede a passi spediti. Una marcia fatta di obiettivi perseguiti sempre con un metodo per non incontrare sorprese. Un modo di operare che all’interno del Reparto Corse è divenuto legge dopo la rivoluzione varata dal presidente Marchionne nell’agosto 2016, inizio della cosiddetta organizzazione orizzontale. La preparazione della nuova Rossa è ormai quasi definita. Il direttore tecnico Mattia Binotto sta vagliando le indicazioni della galleria del vento, mentre i motoristi confidano di aver portato la power unit a livelli di potenza paragonabili a quelli della Mercedes, anche se nessuno sa quali siano i margini di progresso della Freccia d’Argento.

Giovedì 22 febbraio la vettura verrà presentata on-line, domenica 25 girerà in pista a Barcellona. Cento chilometri di filming day, utili comunque agli ingegneri per verificare sul posto l’efficienza della monoposto, senza disperdere energie. Cento chilometri che corrispondono, più o meno, a una ventina di giri del circuito di Montmelò. Un piccolo assaggio prima dell’inizio dei test previsto per lunedì 26 febbraio.

Entrano in zona rossa anche Vettel e Raikkonen. Sia Seb che Kimi la scorsa settimana sono stati presenti a Maranello per dedicarsi a prove al simulatore e alle misurazioni del sedile. Entra in zona rossa la Formula Uno. E passa dalla fase calda di questa settimana quando cadranno i veli sulla Williams, la prima delle regine 2018 a svelarsi, alla fase incandescente che si sublimerà il prossimo 22 febbraio quando mostreranno le loro forme Ferrari e Mercedes dopo che la scorsa settimana hanno fatto sentire il sound delle loro power unit.

Piano piano il Circus si rimette in moto senza grid girl e anche con abbondanti sbadigli perché tra la specialità e i suoi spettatori c’è un’evidente incompatibilità. Molto meglio, dunque, che arrivino i fatti al posto di vuote parole che non accendono la scintilla dell’entusiasmo. Entra in zona rossa la Formula Uno che in vacanza non è mai andata per prepararsi a un Mondiale ancora tutto da decifrare, ma che promette scintille.

Formula 1, il calendario presentazioni monoposto 2018