Il Mondiale di F.1 che in questo week end sbarca in Cina è finalmente uno show che tiene tutti incollati davanti alla televisione. Sorpassi, strategie e imprese impossibili si condensano in una domenica di nuova gioia per il popolo rosso. Due a zero e palla di nuovo al centro.

Si corre a Shanghai sull’onda lunga dell’uno-due messo a segno dal bomberone Sebastian Vettel che, per la seconda volta consecutiva, gonfia la rete delle speranze del Cavallino e traccia davanti agli occhi uno scenario davvero sorprendente. Alzi la mano chi in inverno avrebbe immaginato un inizio di Mondiale 2018 così. Con la SF71H a fare da lepre e la regina Mercedes a rincorrere, quasi in affanno.

L’impresa compiuta dal tedesco della Ferrari che ha compiuto la bellezza di 38 giri con le Soft è una magica follia di una squadra che adesso è stretta attorno a Francesco Cigarini, il meccanico investito da Kimi Raikkonen al pit stop che ha riportato la frattura di tibia e perone. Un evento che ha cambiato la storia della corsa, portando all’adozione del piano B da parte del Cavallino che con Vettel ha tentato il tutto per tutto.

È così maturato un successo in zona Cesarini. Come Renato il bomber italo-argentino che negli Anni Trenta siglava proprio nei minuti finali gol decisivi, così Seb ha resistito all’ultimo assalto di Bottas ed è andato a prendersi uno strepitosa vittoria: un siluro rosso nel cuore di un Mondiale nel quale si sta scrivendo una trama davvero fuori copione.

E il sapore della vittoria ce l’ha anche il quarto posto artigliato da un fantastico Pierre Gasly con la Toro Rosso spinta dal tanto vituperato motore Honda.

Oltre al cinema in pista ce n’è anche nelle sale con l’uscita dell’atteso film “Quando corre Nuvolari” (venerdì 13 aprile) ad opera del compianto Tonino Zangardi. Da questa settimana debutta la grande collana con i poster delle monoposto più importanti della storia della F.1. Dieci le uscite previste, un focus approfondito su tutte quelle vetture che hanno segnato le varie epoche che hanno contraddistinto il mondo dei Gp. Una splendida carrellata sulle Formula Uno che hanno lasciato un segno indelebile e hanno contribuito a elevare il livello. Dieci monoposto indimenticabili. Dieci leggende vincenti, pilotate da campioni che hanno scritto la storia del motorsport.

Immortalate da Autosprint in altrettanti maxi-poster, in edicola a partire da martedì 10 aprile con la McLaren MP4/2. L’ultimo grande anno di Niki Lauda, l’inizio di una nuova era di trionfi per la scuderia di Woking. Figlia dell’esperienza accumulata con la MP4/1E, la MP4/2 vanta una monoscocca ridisegnata per accogliere il motore V6 TAG-Porsche, più corto e più potente di 50 cavalli rispetto a quello della stagione precedente, costato la bellezza di 1 milione di marchi tedeschi dell’epoca. Abbracciato da una carrozzeria a bottiglia di “Coca Cola” e da un’aerodinamica avanzatissima progettate dal geniale John Barnard. Nelle mani del veterano Lauda e dell’allora giovane Alain Prost, si rivela una macchina macina vittorie: 12 in 16 Gran Premi. Con l’austriaco campione del mondo per un soffio sul compagno di squadra, in un testa a testa che ha scolpito un capitolo memorabile della storia della Formula Uno.