Quattro punti in più della Ferrari sulla Mercedes nel Mondiale Costruttori, che è poi la stessa distanza che separa Lewis Hamilton da Sebastian Vettel nella corsa al Mondiale Piloti.

Questo dicono le classifiche in Formula Uno alla vigilia del primo impegno nel Vecchio Continente, punto di ripartenza di un campionato che con i numeri non riesce a dire tutta la verità sulle reali dinamiche all’interno dei quattro round finora andati in scena. Basta sentire alcune dichiarazioni per farsi un’idea precisa…

Leader quasi per caso Lewis Hamilton ha spiegato: «Essere in testa al campionato ovviamente è una bella sensazione, ma se il nostro livello rimane quello espresso finora dovremo sperare nella fortuna per altre 17 gare, uno scenario non proprio ideale: la macchina ha velocità, ne sono sicuro, ma non riusciamo a esprimere tutto il nostro potenziale soprattutto perché non riusciamo a sfruttare bene le gomme. La macchina è buona, dobbiamo però renderla più facile da guidare. A livello di velocità pura la Ferrari è nettamente davanti a noi in questo momento».

Molto esplicito nei giorni scorsi è stato anche il giudizio del presidente del Cavallino Sergio Marchionne che in occasione della presentazione della prima trimestrale 2018 da parte di FCA ha sottolineato: «La monoposto Ferrari di quest’anno in F1 è in una condizione fenomenale, siamo stati sfortunati a Baku, ma è la più promettente vettura da quando sono qui. E ancora più incoraggiante è l’impegno di entrambi i nostri piloti. Poi ci sono ancora sviluppi in corso che si vedranno più avanti nella stagione: è importante che Ferrari torni vincitrice in F.1».

Sullo sfondo rimangono le occasioni sfumate davanti alla SF71H di Vettel, che avrebbero potuto dare una sostanza ben diversa alla sua classifica nel momento in cui Hamilton ha fatto una fatica enorme a mettere tutti dietro alla W09. Anzi il campione del mondo in carica è parso più volte in ombra. Ma guai a darlo per spacciato. Perché Lewis poi quando torna sul gradino più alto del podio difficilmente molla la presa. Quindi non aver tradotto le due pole di Shanghai e Baku in altrettante sonanti vittorie potrebbe avere ripercussioni ora che col ritorno in Europa la battaglia si farà ancora più furiosa.

E poi c’è Barcellona. Dove la Mercedes sembra trovarsi davvero a suo agio e la Ferrari non vince dal 2013, successo firmato da Fernando Alonso. Già, Fernando. Erano cinque anni, proprio da quella vittoria arpionata con la Ferrari che non assaporava nuovamente il gusto della vittoria vincendo subito al debutto nel Wec con la Toyota. Un trionfo che lo spagnolo ha diviso con Buemi e Nakajima, un grandissimo spot per una serie che sta cercando di ricostruirsi completamente l’immagine.

Intanto col Mondiale di F.1 che torna in Europa, abbiamo preparato un nuovo Autosprint Collection tutto da gustare interamente dedicato al Gp di Montecarlo. Dove ogni angolo sa di leggenda e ogni palmo d’asfalto racconta una storia, narra di un’impresa o di una disfatta con sullo sfondo il mare e il rombo dei motori che rimbalza tra i palazzi in stile Liberty, yacht kilometrici e bikini invisibili. Benvenuti sulle strade del Principato di Monaco. Dove sono stati scritti capitoli straordinari di un grande romanzo da corsa. Quel romanzo da corsa che siamo andati a rileggere adesso che il Mondiale di Formula Uno è tornato nel Vecchio Continente e si prepara a mandare in scena uno degli appuntamenti più attesi e celebrati del Circus: il Gp di Monaco. Una storia avvincente. Davvero tutta da leggere.