Ci sono tante storie da raccontare in vista del prossimo week-end di passione. E c’è un Mondiale di F.1 che sbarca in Canada preceduto da diversi movimenti che prefigurano un futuro che è già iniziato. Dal Principato di Monaco a Montreal la stagione dei Gp si allunga di nuovo da un continente all’altro portandosi dietro le tante incognite che hanno caratterizzato questo inizio di 2018 che ha visto 6 Gp già andati in archivio e due vittorie a testa per Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo.

Senza un apparente cannibale a cibarsi delle speranze altrui, questo Mondiale ancora tutto da decifrare ma che sembra non lasciare più spazio agli errori, gioca in Canada una sfida importante e nella quale sia Ferrari che Mercedes porteranno in pista una nuova specifica di power unit, sfidandosi a muso sempre più duro dopo le prime schermaglie. Sulla carta quella di Montreal parrebbe una pista favorevole alle Frecce d’Argento. In realtà è una sfida nella quale, come accaduto nei 6 precedenti Gp, può ancora una volta accadere di tutto.

E tutto può accadere anche sulle meravigliose strade sterrate della Sardegna dove dal 7 al 10 giugno impazza il Mondiale Rally esaltandosi anche in questo caso con una bellissima sfida a tre tra Thierry Neuville, Sebastien Ogier e Ott Tanak, ma apertissima a ogni tipo di pronostico.Quando quindici anni orsono l’immancabile tappa italiana del Mondiale Rally si spostò da Sanremo alla Sardegna in pochi avrebbero scommesso sul futuro del round iridato nel Belpaese. Invece sono già passati tre lustri e nella sua nuova casa sarda, nonostante furenti lotte di condominio, il Circus iridato del controsterzo ha trovato la sua giusta dimensione.

Gara tosta e spettacolare il Rally-Italia Sardegna rappresenta il giro di boa di una stagione iridata ancora tutta da scrivere sia per quanto riguarda il Mondiale Piloti sia il Mondiale Marche. Su questo numero con una super-guida Autosprint vi racconta i temi principali e tutto quello che c’è da sapere su una corsa che è soprattutto un patrimonio da gestire, tutelare e difendere.

Ma il prossimo week end si porta in dote anche un evento storico: il ritorno delle corse in circuito in Svizzera. L’E-Prix di Zurigo di Formula E segna una svolta epocale. E apre nuovi scenari. Verrà definitivamente messa la parola fine a un divieto che durava da più di 60 anni e innescato dalla tragedia alla 24 Ore di Le Mans del 1955 (oltre 80 morti) che spinse le autorità elvetiche a proibire gare su circuito chiuso.

Già, la 24 Ore Le Mans, con il suo volto candido e meraviglioso ma anche coi suoi ghigni terribili e terrificanti. È la Corsa. La più famosa gara endurance del mondo. Per la quale ormai siamo quasi in zona count down. Per rendere meno lunga l’attesa abbiamo così dedicato un altro imperdibile Autosprint Collection alla gara-mito. 132 pagine di interviste, analisi, retroscena, storie note e inedite, racconti di una sfida unica.

Emanuele Pirro ha scritto per noi l’introduzione al nostro volume, spiega: “Alla fine di ognuna delle mie cinque vittorie ho provato strane sensazioni. Diverse da quelle provate in tutte le altre vittorie. A Le Mans ho provato tanta gioia, ma quel sentimento di superiorità quasi arrogante che normalmente si sente dopo aver vinto una gara importante, non mi è mai passato per la testa. Ho provato rispetto davanti a un gigante, inadeguatezza, quasi a scusarmi per essere entrato in quell’albo d’oro che ha scritto la storia del nostro amato sport. Storia scritta con il sudore, con le lacrime e anche con il sangue di tanti suoi protagonisti”.

Un gigante da corsa e un gigantesco contenitore di una passione unica la 24 Ore di Le Mans che vi raccontiamo in attesa di assistere all’ennesima, fantastica e impronosticabile battaglia.