E poi arriva il week end che cambia la storia e ribalta il destino. Accade a Le Mans, il posto più bello del mondo quando si parla di leggende. Accade che dopo 20 tentativi falliti, tante 24 Ore andate di traverso con veri incubi e una compilation infinita di amarezze, la Toyota ha finalmente spezzato il tabù entrando nel mito della corsa endurance più famosa del pianeta.

Accade che i giapponesi mettano a segno addirittura una doppietta correndo praticamente contro se stessi e una storia crudele senza mai il classico lieto fine, quello delle favole. Già e una favola è quella che ha vissuto Fernando Alonso che al primo tentativo assieme a Sebastian Buemi e Kazuki Nakaijma ha fatto saltare il banco e aperto clamorosi scenari futuri. E non solo perché è in piena zona Tripla Corona (ora gli manca solo la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis) ma anche perché è l’unico che può laurearsi campione del mondo pure nell’endurance dopo i due titoli iridati messi in saccoccia nel Mondiale di F.1.

Nel frattempo proprio la Formula Uno entra nella sua fase più calda. Nella storia della specialità non ci sono mai stati tre Gp consecutivi. Francia, Austria e Inghilterra questo dice il menù dei prossimi tre fine settimana. Domenica prossima si torna a Le Castellet dopo la travolgente vittoria di Vettel a Montreal con tanto di riconquista della leadership di un Mondiale che si sta rivelando davvero incredibile e mai banale.

Un Mondiale dove la Mercedes non sembra più essere lo spauracchio che spaventa tutti i rivali. Lo ha capito perfettamente Toto Wolff che subito dopo il Gp del Canada ha usato toni forti e ha sottolineato anche che: «Il campionato del mondo di quest’anno sarà deciso dal team che farà meno errori e che porterà i migliori sviluppi durante ogni singolo weekend. Questa è la nuova realtà. È una lotta a tre. Ora ci sono sei macchine possono vincere gare. Non puoi dare nulla per scontato e pensare che sarà una passeggiata nel parco». Nel frattempo c’è anche un altro pilota che vuole entrare direttamente nella leggenda. Almeno in quella delle corse in salita.

È il nostro Simone Faggioli da Bagno a Ripoli, pluricampione europeo e italiano della specialità, che nel prossimo week end corona il sogno rincorso da una vita e chiude il cerchio alla Pikes Peak, la salita delle salite. Con la Norma gommata Pirelli il fiorentino va a caccia di gloria in Colorado proprio nell’edizione in cui la Volkswagen debutta con il suo prototipo spinto da due motori elettrici guidato da Romain Dumas che nell’iconica corsa Usa ha già vinto tre volte. Un esaltante duello e tanto orgoglio tricolore con Faggioli intenzionato a lasciare una firma importante anche lontano dal Vecchio Continente.