Mentre la Rossa 2019 cresce e il progetto 670 procede senza intoppi con i primi responsi della Galleria del Vento che sono molto incoraggianti c’è una notizia che più delle altre ha catturato l’attenzione: l’ingaggio di Mick Schumacher nell’orbita FDA. Una scelta in chiave Academy nel nome del padre ma anche in ossequio a un talento in divenire e tutto da scoprire dalla Formula 2 in poi.

E con lui, in aggiunta ai figli d’arte Alesi e Fittipaldi, ad Ilott, Shwartzman e Petecof oltre che ad Armstrong, la Academy è ora l’university top dell’automobilismo a livello mondiale, avendo superato per la prima volta addirittura la compagine storicamente fortissima della Red Bull. Alla vicenda di Mick su questo numero di Autosprint dedichiamo un ampio servizio perché vedere uno Schumacher di Rosso vestito fa sempre uno strano, magico, effetto. E piace davvero molto questa operazione del Cavallino che investe nel futuro con Mick Schumacher frugando in un passato che non è mai passato quando si parla di suo papà.

L’approdo del tedesco campione europeo di Formula 3 alla Ferrari Driver Academy riscalda davvero il cuore anche se per forza si impone la massima cautela perché adesso deve crescere senza troppa pressione, senza bruciare le tappe, senza avere costantemente sulle spalle il peso di un cognome che solo a pronunciarlo fa venire i brividi. E da brividi è anche il rientro di Sebastien Loeb nel Mondiale Rally che da giovedì prossimo prende il via sulle strade lotteria del Rally di Montecarlo.

Scatta con la splendida variabile impazzita del ritorno dell’alsaziano in quel campionato del mondo che ha vinto per nove volte e per la prima volta senza una Citroen da esaltare ma con la Hyundai che proprio con il suo ingaggio punta a conquistare il primo titolo nel Mondiale Costruttori. Correrà sei gare su 14 Loeb ma è abbastanza evidente che sarà lui il giudice supremo di un campionato che sulla carta pare essere una lotta a tre per il titolo tra Ogier, Neuville e Tanak come nel 2018. Da sempre sfida anomala quella del Principato si annuncia davvero esaltante e come al solito ricca di sorprese.

Quelle stesse sorprese che potrebbe regalare anche la 24 Ore di Daytona che nel prossimo weekend è pronta a mandare in scena uno spettacolo di primo piano esaltato anche dalle presenze di Alonso e Zanardi con le loro sfide diverse ma un approccio alla sfida abbastanza simile. A chiudere il cerchio di un fine settimana ad alta intensità corsaiola ci sarà poi il terzo round del campionato di Formula E di scena a Santiago del Cile. Dove Jerome D’Ambrosio arriva da leader della serie dopo la rocambolesca vittoria ottenuta in Marocco, in seguito al patratac Bmw che sembrava pronta a raccogliere quella che pareva una tranquilla doppietta. In Sudamerica per molti è già tempo di rivincite.