È una Ferrari che inizia una nuova era quella che sta già macinando chilometri nella prima sessione di test collettivi sul circuito di Montmelò. L’estrema e originale SF90 è la prima discendente diretta della gestione Elkann-Camilleri-Binotto.

La prima Rossa tenuta a battesimo con la triade nelle vesti di presidente, amministratore delegato e team principal: l’insostenibile leggerezza dell’essereFerrari. Un richiamo alla tradizione e alla responsabilità che questa impone. Come ogni anno c’è grande attesa davanti a una Ferrari che nasce e con una Mercedes che cresce, sempre più vorace e vogliosa di eguagliare il record di sei titoli costruttori vinti consecutivamente proprio dal Cavallino con un’altra triade: quella composta da Montezemolo-Todt-Schumacher. Dopo il ribaltone dell’inizio di gennaio con l’avvicendamento al comando del Reparto Corse, i vertici di Maranello puntano forte su Mattia Binotto col quale sentono completa sintonia. La nomina dell’ingegnere che da 25 anni lavora sotto le insegne della Scuderia è destinata a riportare la serenità in squadra e a garantire un bel futuro alla Rossa. Il messaggio che lancia il neo team principal Mattia Binotto è inequivocabile: vinciamo insieme. Che per chi lavora in Ferrari è un obbligo, un dovere nei confronti della tradizione. È la squadra che può fare la differenza al netto di una vettura lì a giocarsela con la concorrenza. Un vero e proprio dogma per chi, come l’ingegnere coi capelli impazziti, ama più di tutte le altre la parola lavoro.

Ora toccherà a Sebastian Vettel e Charles Leclerc far crescere quella Rossa che nella sua sigla (come avevamo anticipato) porta i 90 anni dalla fondazione della Scuderia. Il tedesco con la fascia da capitano e il giovane scalpitante monegasco alla prima stagione ufficiale da pilota del Cavallino formano una coppia nuova che ha già fatto parlare, scrivere, twittare in abbondanza. La sensazione è che continuerà a farlo ancora di più.

Adesso l’ombelico del mondo della Formula Uno è il Circuit de Catalunya. Quattro giorni di test per gradire e magari (già) godere. La Formula Uno si rimette in moto mentre questo numero di Autosprint raggiunge le edicole. E finalmente a parlare inizierà l’asfalto. Intanto nel Mondiale Rally Ott Tanak e la Toyota hanno spazzolato tutto quanto dalla tavola di un Rally di Svezia in condizioni spesso limite, con fango, acqua e pozzanghere al posto della classica neve e del ghiaccio.

Colpa del Niño che ha trasformato il winter rally nordico in una sfida sempre in aderenza precaria con un fondo più simile a quello che si trova in Galles e non dalle parti di Torsby. Ora l’estone al settimo sigillo nel mondiale in carriera e la Toyota Yaris sono balzati al comando della serie e promettono di rimanerci il più tempo possibile.

Infine da martedì 20 febbraio non perdete in edicola il primo numero della serie di Autosprint Gold Collection dedicato ai 70 anni che Niki Lauda si appresta a compiere il prossimo 22 febbraio. In 132 pagine di racconto e foto inedite c’è tutta la grandissima epopea dell’austriaco tre volte campione del mondo della F.1 protagonista di una vicenda umana che sa tanto di romanzo. Una storia bellissima da rileggere dentro a stagioni indimenticabili che dagli Anni ’70 fino ai giorni nostri hanno visto il Nostro al centro della scena.

Autosprint Gold Collection è una collana di 12 volumi e con il primo numero è in regalo anche lo speciale cofanetto raccoglitore per custodire i vostri numeri da collezione, perché raccontare il motorsport è la nostra grande passione.