C’è solo la Mercedes a godere fortemente nel Mondiale di F.1. Quarta doppietta in quattro Gp disputati. Nessuno ci era mai riuscito prima ed è un graffio forte nella storia della specialità e anche alle speranze del popolo ferrarista a caccia del primo successo stagionale, rimandato ancora a un prossimo appuntamento. Affoga sulle rive del mar Caspio dentro a un mare di delusione la quarta sfida 2019 per la Ferrari, mentre le Frecce d’Argento si dividono il bottino più importante e allungano in un campionato marchiato a fuoco da quella W10 che sta facendo, finora, letteralmente il vuoto.

«Nella gara di oggi la nostra prestazione è stata al di sotto delle nostre aspettative. La qualifica non è andata come ci attendevamo e su questo tracciato c’è molta differenza tra partire avanti o dietro, dove tutto è più difficile. In gara, poi, non abbiamo potuto approfittare di nessun ingresso della Safety Car che speravamo ci avrebbe offerto qualche chance in più contro i nostri avversari», ha spiegato il team principal Mattia Binotto. Con i se i con i ma non si vincono i campionati, si alimentano soltanto i rimpianti, i rimandi a quello che poteva essere e, finora, non è stato assolutamente.

Nulla è ancora compromesso, la stagione è ancora lunga e c’è sicuramente tempo e soprattutto modo per rendere la vita dura a un rivale che non sbaglia un colpo. Buttiamola allora sullo scherzo, che è meglio. Forse per interrompere il predominio Mercedes, una soluzione c’è ed è quella di togliere il pass a Valtteri Bottas e a Lewis Hamilton, proprio come la Fia ha fatto con l’ex freccia d’argento Nico Rosberg, costretto a saltare due Gp perché nel Gp di Cina ha consentito l’accesso alla griglia di partenza del suo cameraman cedendogli il suo pass personale da campione del Mondo (che viene concesso dalla Liberty), infrangendo una delle regole più severe che si sottoscrivono al momento del ritiro del lasciapassare.

Un bel lasciapassare per allungare nella corsa al primo titolo iridato nei rally l’ha staccato, nel frattempo, la Hyundai che ha piazzato una gran bella doppietta in Argentina con Neuville e Mikkelsen sui primi due gradini del podio… Infine due (belle) parole sul Minardi Day capace di richiamare a Imola migliaia di spettatori e riaccendere grandi passioni. Attimi da pelle d’oca e tante belle storie da raccontare come leggerete nelle pagine di un Cuore da Corsa che, in questo caso, batte ancora più forte.