Da una parte le impellenze del presente, quello zero alla voce vittorie da cancellare, con Sebastian Vettel che torna sul luogo del delitto a Hockenheim, con la carrozzeria della Sf90 ancora fumante per la tamponatona rifilata a Verstappen in quel di Silverstone.

Dall’altra il futuro, la Ferrari del domani, quella che sta nascendo in questa estate torrida. Sono giorni caldi e appiccicosi a Maranello alla vigilia del doppio round del Mondiale che mette una dietro l’altra Germania e Ungheria prima della pausa estiva. Proprio in quei giorni terminerà l’avventura di Simone Resta all’Alfa Romeo-Sauber. Alla fine di questo mese l’ingegnere romagnolo farà i bagagli, chiuderà la sua avventura a Hinwil per fare ritorno al Cavallino.

C’è già una scrivania pronta ad attenderlo dal 1° agosto nel Centro Stile della Ferrari a Maranello. In ossequio ai tre mesi di gardening che deve osservare presterà la sua opera nel favoloso mondo GT. Poi dall’inizio di dicembre il tecnico che sfogava la sua passione leggendo Autosprint (al quale è rimasto affezionato) tornerà nel Reparto Corse.

Non avrà il ruolo di chief designer che aveva all’epoca del suo trasferimento in Svizzera e si occuperà della monoposto 2021 che nasce in una fase molto complessa e articolata come avviene ogni volta che c’è un cambio – importante – nel regolamento. Tassello dopo tassello Mattia Binotto sta creando la sua squadra mentre gioca una difficile partita tra presente e futuro. L’unica cosa certa è che l’arrivo di Simone Resta non cambierà il modus operandi dell’ingegnere di Selvapiana che ha diviso l’operatività in quattro macro aree (sistemi-aerodinamica-motore-veicolo) con responsabili che riportano direttamente al team principal.

Con la Ferrari al lavoro per il futuro e che si rinforza con un uomo che conosce perfettamente la realtà del reparto corse, si opera per far tornare in alto la bandiera del Cavallino dentro a una stagione finora avara della gioia più bella. Intanto, su questo numero di Autosprint, il responsabile tecnico della Pirelli Mario Isola fa il punto della situazione e puntualizza alcuni concetti. Era doveroso da parte nostra dare spazio e modo di raccontare un impegno clamoroso nel motorsport da parte della Casa milanese. Una bella notizia arriva poi dal mondo dei rally. A Roma, nella sfida che mette i piloti italiani contro quelli che disputano il campionato europeo, il verdetto è stato tutto a favore dei nostri.

Da applausi, poi, la prestazione del vincitore Giandomenico Basso. Passato dalla Skoda della Dp Motorsport a quella della Metior ha piazzato una bella zampata a un campionato che ha rischiato di vederlo uscire di scena…

Da sabato 20 luglio, nel frattempo, è in edicola un nuovo numero di Autosprint Gold Collection. Questa volta si parla di 15 belle favole da corsa; ovvero dei piccoli team italiani che hanno tentato l’avventura in Formula Uno. Un racconto di passione dentro storie d’altri tempi. Un’altra storia da raccontare perché nel passato da corsa del nostro Paese ci sono vicende che non vanno dimenticate. Ne leggerete ancora nel corso dell’estate con ulteriori sorprese in agosto, perché vi terremo compagnia senza soste…