Una stagione d’apprendistato, l'ultima, conclusa da fanalino di coda, 27 punti tra i Costruttori e il miglior risultato nel quarto posto di Mitch Evans nell’e-Prix di Città del Messico. Jaguar riparte dalla I-Type 2 e l’obiettivo è di inserirsi anzitutto nella lotta per i punti. Lo farà con il confermato Evans e l'arrivo di Nelson Piquet Jr, a Hong Kong in pole nel 2016. «Siamo molto felici di iniziare la nostra seconda stagione in Formula E ed è fantastico ritornare sulla griglia di partenza in una città così iconica. Dal nostro primo anno in Formula E abbiamo raccolto una grande quantità di dati e il team ha lavorato duramente per sviluppare il propulsore più competitivo possibile per la nuova stagione. Insieme ai miglioramenti apportati alla Jaguar I-TYPE 2, siamo lieti di dare il benvenuto a Nelson nella nostra squadra, con la speranza che possa arrivare con regolarità nella zona punti», ha commentato James Barclay, direttore del team Jaguar Racing, che si è detto impressionato della determinazione di Piquet nei primi mesi di lavoro fianco a fianco. Progressi che dovranno avvicinare Jaguar alla vittoria.

La stagione alle porte offrirà 13 cavalli in più da sfruttare in gara, saranno 245 in totale, tanto lavoro concentrato intorno al propulsore e al retrotreno, nello sviluppo, alla ricerca dell’ottimizzazione del peso. Piquet cerca nuova gloria, dopo il titolo nella prima edizione della serie elettrica: «Entrare a far parte della squadra Panasonic Jaguar Racing è fantastico e soprattutto lo è vedere come questo nuovo team si stia impegnando. Lavoro a stretto contatto con tutti i tecnici portando la mia esperienza in Formula E per arrivare ad un livello ancora più elevato. Il Campionato è sempre più competitivo e ho scelto di unirmi a Jaguar per avere maggiori possibilità di successo. Finché non saremo sulla griglia di partenza non sapremo quanto gli altri team siano migliorati e quali siano le reali potenzialità della Jaguar I-TYPE 2, quindi non vedo l’ora di iniziare e di dare il massimo».

Formula E, il regolamento della serie elettrica

L’appuntamento è sui 1.860 metri del tracciato di Hong Kong, dove Piquet staccò la pole un anno fa in 1’03”099, mentre Jaguar chiuse con Carroll 12° in gara e Evans ritirato. L’inglese, 14° nel campionato piloti al debutto in Formula E, si aspetta di compiere progressi da subito: «Quest’anno la competizione sarà più dura che mai, ma il lavoro svolto dai tecnici ci aiuterà ad ottenere migliori piazzamenti. Da debuttante, la mia prima stagione è stata molto buona e non vedo l’ora di ricominciare a correre con il team Panasonic Jaguar Racing. Nelson e io stiamo già lavorando insieme per ottenere buoni risultati fin dalla gara di Hong Kong».