AGGIORNAMENTO: Sfilza di provvedimenti della direzione gara al termine dei 43 giri dell’e-Prix di Hong Kong. A Sam Bird è stata comminata la sanzione dell’arretramento di 10 posizioni in griglia di partenza sul risultato che maturerà in qualifica nella seconda gara a Hong Kong. La decisione è scaturita dopo aver riesaminato l'incidente in pitlane, durante il cambio della monoposto: guida pericolosa, l’errore che lo ha portato all’incidente e all'"abbandono" della DS fuori postazione (in gara, per quest'ultima irregolarità era stato penalizzato con un Drive Through).

Penalizzazione anche per Felix Rosenqvist. Settimo sotto la bandiera a scacchi, al pilota Mahindra è stata inflitta la penalità di 22” sommati al tempo finale, quale conversione del Drive Through, per aver utilizzato più potenza dei 180 kW (244 cavalli) permessi in gara. Medesima infrazione commessa da Maro Engel. Rosenqvist scivola 17° e nella top ten accede Luca Filippi.

Priva di conseguenze sull'assegnazione di punti è, invece, la squalifica di Andrè Lotterer, reo di aver lasciato la Techeetah in modalità non sicura in parco chiuso.

La nuova classifica dell’e-Prix di Hong Kong è la seguente:

1.       Bird (DS Racing)

2.       Vergne (Techeetah)

3.       Heidfeld (Mahindra)

4.       Piquet (Jaguar)

5.       Abt (Audi Sport)

6.       Da Costa (Andretti)

7.       Mortara (Venturi)

8.       Lynn (DS Racing)

9.       Prost (Renault e.dams)

10.   Filippi (NIO)

 

Francobollati dalla Superpole – 27 millesimi di gap – al diciannovesimo giro, quando Sam Bird ha rotto gli indugi su Jean Eric Vergne e si è preso il comando della gara. A Hong Kong trionfa DS Racing, in un e-Prix che non ha mancato di regalare colpi di scena. Pronti, via ed è subito bandiera rossa al primo giro. Lotterer blocca la pista in curva 4 e obbliga la direzione gara all'interruzione. Si riparte dietro safety car e il poleman Vergne conserva la leadership su Bird. I due vanno in fuga, portandosi dietro un terzetto appena più staccato, con un ottimo Oliver Turvey a gestire su Nick Heidfeld.

Si aspettavano Di Grassi e Buemi. Chiudono nelle retrovie, dopo aver fatto a ruotate in curva 1 al quarto giro: Buemi all’attacco, Di Grassi in difesa. Entrambi fuori dalla Superpole, il brasiliano di Audi Sport è stato costretto a un cambio anticipato di monoposto, al giro 14 contro il ventunesimo scelto dai primi, per un problema alla sospensione posteriore destra. Chiude diciottesimo, dietro Turvey, costretto anche lui a un cambio in anticipo della NIO, che gli costa un risultato nella top five. Buemi rallentato da problemi tecnici alla Renault e.dams, rimasta ferma in pista subito dopo la sostituzione della monoposto: secondi preziosi persi prima di riprendere la gara.

Per Bird, in testa, e-Prix in discesa dopo l’attacco su Vergne, ma nelle operazioni di cambio monoposto, sbaglia l’ingresso al box, va lungo e non completa la sostituzione all’interno, lasciando la DSV-03 fuori dalla postazione. Errore che porta un Drive Through, ma l’ampio margine (oltre 7”) costruito su Vergne e Heidfeld, lo riporta in pista comunque davanti ai due in bagarre. L’inglese riallunga con facilità, mentre dietro sono Techeetah e Mahindra a lottare fin sotto la bandiera a scacchi. Vergne e Heidfeld sul podio, poi Engel, Piquet e Abt nella top five. Ottimo avvio con Jaguar di Piquet, che scavalca Rosenqvist nel finale, passato anche da Da Costa. 

Chi perde la posizione conquistata sul campo è Maro Engel (Venturi): la direzione gara ha sommato al tempo finale la penalità del Drive Through, inflitto per aver superato la soglia dei 180 kW in gara, nella fase in cui il tedesco si è dovuto difendere da Rosenqvist, Piquet, Abt e Da Costa, racchiusi in 1”6 e con il quarto posto in palio. 

Tanti problemi nelle comunicazioni via radio per i piloti all’esordio della quarta stagione di Formula E a Hong Kong, che ripaga con una gara vivace e ricca d’azione, dalla quale esce con un buon ottavo posto finale Edoardo Mortara. Nono sotto la bandiera, all’attacco di Lynn al penultimo giro, beneficia dell’arretramento di Engel. Unica Renault e.Dams a punti, quella di Nico Prost, decimo, dopo una sessione di qualifica che lo ha visto sbattere e provocare l’interruzione della sessione, nel terzo gruppo.

Luca Filippi (terzo pilota votato nel Fanboost, dietro Kobayashi e Abt) chiude ai margini della top ten, undicesimo. Peccato per il Drive Through inflitto per il contatto all’attacco di Felix Rosenqvist, mandato in testacoda in curva 1 nella prima parte di gara.  

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