AGGIORNAMENTO – Non manca la coda disciplinare nemmeno al termine della seconda gara a Hong Kong. Il collegio dei commissari ha da subito annunciato un’investigazione in corso sul team Audi Sport, al termine dell’ePrix, ponendo la classifica finale sub judice. L’infrazione contestata al team riguarda l’accesso al podio, effettuato passando dalla pitlane, come indicato dalla direzione gara, prima però che l’ultima macchina accedesse al regime di parco chiuso. Un’infrazione che costa al team una multa di 5.000 euro. 

Ma è il minore dei mali. Una seconda, più incisiva, decisione, è arrivata alle 11:55 italiane. Daniel Abt è stato squalificato dall’ordine d’arrivo. Sulla monoposto, infatti, durante le verifiche tecniche, è stata rilevata la non corrispondenza dei codici a barre apposti dalla FIA sui sigilli di inverter e motogeneratore con quelli dichiarati da Audi Sport alla vigilia dell’evento. Il team potrà ricorrere contro la decisione dei commissari, che priva della vittoria Abt, della leadership del mondiale e assegna a Rosenqvist il successo di tappa. Mortara guadagna il secondo posto, terzo sale Evans.

Formula E Hong Kong: Mortara spreca, Abt ne approfitta nel secondo round

Quarantadue giri senza una sbavatura, perfetto nella gestione dell’energia nella prima parte. Edoardo Mortara getta alle ortiche una vittoria che era in tasca. Un errore in frenata, il treno posteriore che si blocca, il testacoda. Daniel Abt ringrazia e si fa il miglior regalo di compleanno possibile. «Incredibile, non ho parole. E' passato così tanto tempo dalla mia ultima vittoria, ho lavorato così tanto negli ultimi 2 anni, curando ogni dettaglio. Sono dispiaciuto per Mortara, oggi è stato molto veloce e ha dimostrato di cosa è capace», ha raccontato. Conquista l’e-Prix di Hong Kong e la testa del campionato piloti, dopo aver seguito per tutta la gara la Venturi di Mortara a distanza. Non ha avuto bisogno nemmeno del Fanboost, Abt (votato ancora insime a Filippi e Kobayashi).

Sono due testacoda a decidere le posizioni di testa. Cruciale l’ultimo. Decisivo per lo sviluppo della gara e assegnare la leadership a Mortara, il primo. Superpole a Felix Rosenqvist, davanti a Evans e Mortara, ma al pilota Jaguar viene cancellato il tempo per aver utilizzato più dei 200 kW consentiti e la Venturi si trova affiancata alla Mahindra in prima fila. Partenza dietro safety car, con la direzione gara memore dell’imbuto al sabato che ha causato la bandiera rossa. Tutto più semplice per Rosenqvist? Nemmeno per sogno. Arriva in curva 1 e blocca il posteriore, errore clamoroso - viziato da un problema ai freni, ha raccontato a fine gara il pilota svedese - che apre la porta a Mortara.

Quarantacinque giri di gara meno caotici di quanto non accaduto nella gara al sabato. Si arriva al cambio di monoposto al giro 21, con Buemi il primo a fermarsi. Qualifica pessima dello svizzero, ultimo. Risalirà fino all’undicesima posizione, dietro Alex Lynn.  Al ventiduesimo giro si fermano insieme Mortara e Abt: posizioni invariate e lotta per il successo trasferita nel secondo stint, nel quale il divario tra i due è costante fino all’episodio finale.

Rosenqvist rimonta bene da metà gruppo e nelle operazioni di cambio macchina è il pilota che si avvantaggia maggiormente: terza posizione in solitaria da gestire nei 23 passaggi finali. Alle sue spalle, Mitch Evans comanda un trenino con Jean Eric Vergne e Sam Bird. Andranno sul traguardo divisi da 3 decimi, Techeetah e DS Racing. Top ten chiusa da Oliver Turvey, Maro Engel, Nico Prost e Alex Lynn.

«Sono distrutto, avevo problemi alla fine con i freni all’anteriore. Volevo troppo oggi, volevo il giro più veloce. Ho spinto, ho spinto e ho perso il posteriore. E’ tutto un errore mio. Avevamo la chance di vincere, non ci sono riuscito, grazie a Venturi, hanno fatto uno splendido lavoro, è stato fantastico comandare la gara», ha raccontato Mortara.

La classifica di campionato, dopo due gare, vede Daniel Abt al comando con 36 punti, Sam Bird secondo a 33 e Jean Eric Vergne terzo con 31. Team Audi Sport che festeggia la vittoria ma finisce sotto investigazione dei commissari, con l’ordine d’arrivo provvisovio che potrebbe subire una rivisitazione nelle prossime ore.

Ordine d'arrivo ePrix Hong-Kong

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