Manager di Robert Kubica, uomo immagine Hugo Boss, consulente del team Rosberg – gestito dal padre Keke – per la nuova avventura in GT: Nico Rosberg è reduce da un 2017 ricco di impegni. E non si è fatto mancare un salto a Hong Kong, gara inaugurale della Formula E, nelle vesti di ambasciatore del marchio di moda, migrato dalla Formula 1 alla serie elettrica. Ha misurato il polso alla categoria e prevede un avvenire dal successo garantito. «Ne so abbastanza della Formula E, l’ho seguita. La aspetta un futuro straordinario, è sulla giusta strada come lo è Alejandro Agag, farà le cose giuste».

A ottobre, intervistato da Autosprint, assicurò di non avere alcuna nostalgia del volante e del cockpit di una macchina da gara, tantomeno di scoprire come fossero da guidare le monoposto 2017. Curiosità che, l’avesse avuta, avrebbe potuto soddisfarla senza tante difficoltà. L’interesse verso la Formula E non lo porterà ad abbassare di nuovo la visiera, immagina un impegno in altre vesti, dovesse esserci: «Per me è va bene così. Sono assolutamente soddisfatto e emozionato dei nuovi passi che sto compiendo. Quanto a un ruolo in Formula E, aspettiamo e vedremo. Sono disponibile a esplorare le possibilità che dovessero esserci, senza dubbio è un mondo che mi interessa».

La presenza dei costruttori si farà sempre più marcata, dalla prossima stagione arriveranno i nuovi progetti e il Circus elettrico guadagnerà ancor più slancio. Nico legge nel travaso tecnologico diretto tra competizione e auto stradali, l’unicità della Formula E: «Ha centrato in pieno il bersaglio, c’è l’entusiasmo per la mobilità elettrica ed è il motivo per il quale ha un gran futuro assicurato. Non c’è mai stata una categoria nelle corse motoristiche nella quale la tecnologia è stata così diretta, passa dalla macchina da gara a quella stradale del futuro che guideremo. Tutti i migliori marchi al mondo sono qui in lotta l’uno contro l’altro, è grandioso».

Giovinazzi potrebbe dare una scossa alla carriera

Categoria da osservare con occhi diversi da quelli di chi vuole farne un diretto confronto con la Formula 1. Mondi opposti e, dalla Formula E, non mancano gli spunti interessanti, specialmente nelle possibilità di un agonismo ravvicinato e battaglie dirette tra i piloti: «Formula 1 e Formula E non sono in competizione, sono due realtà separate. Con il regolamento sui motori, sarà difficile che possano convergere su qualcosa. Il gran cambiamento per la Formula E arriverà quando verranno eliminati i pit-stop e da lì diverrà interessante», ha commentato Rosberg.