Interviene a gamba tesa sul gran finale della Formula E, il sindaco di Montreal Valerie Plante e mette in serio dubbio l'organizzazione dei due ePrix in programma a luglio, a conclusione della quarta stagione. Problemi finanziari all'origine della decisione, frutto della gestione dell'evento da parte del promoter locale, società alla quale la neo-eletta sindaca ha posto un limite di spesa dopo le perdite sofferte dall'organizzazione nell'edizione 2017.

«Avevamo tre alternative in testa: spostare la gara al circuito Gilles Villeneuve, costruire una pista temporanea da qualche altra parte, prenderci un anno sabbatico per mettere ordine e lavorare a un miglior modello di business», ha commentato la Plante su Twitter.

«Per rendere possibile l'evento 2018, Montreal c'est Electrique (il promoter; ndr) ha chiesto di innalzare il margine di spesa da 10 a 15 milioni di dollari e la contribuzione diretta sarebbe passata da 1,75 a 2,25 milioni di dollari. Una nuova corsa della Formula E a Montreal sarebbe costata per lo meno tra i 30 e 35 milioni di dollari in sovvenzioni e investimenti da parte della città».

La determinazione è quella di non ospitare l'ePrix in programma a Montreal, che vorrebbe dire aprire una linea di credito ulteriore al promoter: «l'amministrazione è disposta a prendere dei rischi e investire denaro per promuovere la città, attrarre eventi internazionali, ma non senza un serio studio del modello di business».

Non resta che attendere ulteriori evoluzioni, il raggiungimento di un punto d'incontro con i vertici della Formula E, in assenza del quale la serie elettrica dovrebbe scegliere tra l'accorciamento del campionato, rinunciando ai due ePrix di Montreal o trovare in fretta una soluzione per rimpiazzare l'appuntamento canadese.

Dall'ambiente della Formula E, un portavoce ha commentato: «Siamo molto sorpresi e delusi della decisione unilaterale e dell'annuncio del sindaco di Montreal. E' un chiaro caso di nuovo sindaco che cancella quanto fatto dal suo predecessore».