A Imola, raccontava le sfide di un 2017 vincente in Blancpain GT Series, del tempo necessario per adattarsi alla diversa velocità della Huracan GT3 rispetto al prototipo Lexus col quale ha corso nel Super GT nipponico. Andrea Caldarelli inizierà il 2018 calandosi in un abitacolo ancora diverso, sebbene solo per una giornata di test, quella destinata ai piloti rookie in Formula E. E' il primo dei due nomi scelti da Dragon Racing per l'appuntamento di Marrakesh, dopo la gara che vedrà Neel Jani e Jerome D'Ambrosio provare a conquistare i primi punti per il team, unico rimasto all'asciutto nei due round di Hong Kong.

«Sono felice di partecipare ai rookie test della Formula E a Marrakesh e voglio ringraziare Jay Penske e tutta Dragon Racing per l'opportunità che mi hanno offerto. E' qualcosa di nuovo per me e sono eccitato all'idea di guidare una macchina elettrica. Finora ho avuto l'opportunità di guidare alcuni sistemi ibridi, ma essere coinvolti in un progetto di macchina elettrica è una sfida carica di motivazioni», ha commentato Caldarelli, protagonista di una stagione nella quale è stato in corsa fino all'ultima gara per il titolo in GT500 insieme a Kazuya Oshima.

Caldarelli: orgoglioso del presente, padrone del futuro

Farà tappa a Marrakesh, il 14 gennaio, tra le due uscite a Daytona, il ROAR del 5, in preparazione alla 24 Ore del 26 gennaio, alla quale prenderà parte ancora con la Huracan GT3 del team Paul Miller Racing. «Ho sempre apprezzato i circuiti cittadini nel corso della mia carriera, Marrakesh sarà di certo un'avventura stimolante con uno dei team più competitivi della serie».