Neel Jani saluta Dragon Racing. Due gare appena sono state sufficienti al pilota elvetico per mettere fine all'esperienza con la squadra di Jay Penske, l'unica a non aver ottenuto alcun punto negli ePrix corsi a Hong Kong. E quali fossero le condizioni tecniche di partenza del team lo aveva spiegato proprio Jani a dicembre, dopo la prima gara: «Perdiamo mediamente 4 decimi sul dritto, è come se corressi a Spa con la Porsche nel primo settore e confrontassi le prestazioni con la Rebellion. E' quella la differenza».

Jani che pilota Porsche ufficiale è stato fino allo scorso anno, prima di abbracciare la sfida Formula E con, sullo sfondo, la possibilità che il marchio di Stoccarda affiancasse Dragon Racing nel 2018 prima del debutto con impegno diretto nel 2019-2020. Scenario smentito dai vertici Porsche: sì sui campi di gara per familiarizzare con la serie, ma senza legami con squadre specifiche. «Io e Dragon Racing abbiamo deciso che è nel miglior interesse di entrambi concludere la nostra collaborazione, è il risultato di cambiamenti inattesi. Vorrei ringraziare Dragon Racing per avermi dato l'opportunità di provare la Formula E e auguro al team il meglio per il resto del campionato», le parole di Jani riportate da motorsport.com.

In attesa di scoprire la formazione che la squadra di Jay Penske presenterà a Marrakesh il prossimo 13 gennaio – il giorno successivo all'ePrix saranno Andrea Caldarelli e Maximilian Gunther a essere impegnati nei test dedicati ai rookie -, le indiscrezioni puntano verso un rientro in Formula E di Jose Maria Lopez, dopo l'esperienza con DS Virgin Racing, dov'è stato rimpiazzato da Alex Lynn. Quanto a Jani, il 2018 lo vedrà impegnato con Rebellion Racing in Classe LMP1 del mondiale Endurance.