Marrakech per mettere a segno un successo pieno e limpido, senza code regolamentar frutto di errori amministrativi. Audi Sport si prepara alla terza uscita stagionale, determinata a invertire lo storico sul tracciato Moulay El Hassan, che non ha visto mai una macchina di ABT Schaeffler arrivare sul podio. «C'è una forte motivazione all'interno del team. Anche senza il trofeo di Hong Kong, sappiamo adesso che la Audi e-tron FE04 è una macchina in grado di vincere delle gare e portiamo con noi a Marrakesh questa sensazione positiva», commenta Allan McNish, team principal di Audi Sport ABT Schaeffler.

Quasi 3 chilometri da interpretare, con 12 curve e quattro allunghi, una configurazione del traciato che sarà molto diversa da Hong Kong: «Non si può confrontare il circuito di Marrakesh con l'apertura stagionale. Devi arrivare preparato alla perfezione ed essere pronto ad adattarti a tutte le circostanze. Conta il lavoro di squadra ed è uno dei nostri punti di forza. Marrakech è tra le pochissime piste in calendario sulle quali ci manca ancora un podio, è quello che punteremo a ottenere con entrambi i piloti».

Meglio Daniel Abt che non Lucas di Grassi, alla prima stagionale. L'amarezza di Daniel per aver perso un successo a lungo inseguito e arrivato nel giorno del suo compleanno, lo strano week end di Lucas, presentatosi con i galloni del campione in carica ma a secco di punti. «Sebbene mi sia stata strappata la vittoria, sento ancora come se avessimo vinto. In termini di ambiente, cultura e persone, Marrakech è diversissima da altri eventi. Alcuni tratti della pista sono simili a un circuito cittadino, ci sono parecchi muretti dai quali stare alla larga», racconta il pilota tedesco.

Sterzi a parte: Nando, Lando, Loeb e la lode alla versatilità

Sereno Lucas di Grassi, proprio per il potenziale espresso da Abt nel secondo ePrix di Hong Kong: «Per noi Marrakech è importantissima, sappiamo d'avere una macchina competitiva sulla quale poter contare, sono certo saremo nuovamente veloci. E' una pista speciale, non una tipica da Formula E, poiché corriamo su un tracciato permanente e l'obiettivo sarà chiudere il gap dalvertice», una classifica Piloti nella quale comanda Sam Bird – intervistato sul numero di Autosprint in edicola - con 35 punti, contro gli 11 di Abt e Di Grassi ancora fermo al palo, mentre nella classifica Costruttori è Mahindra a guardare tutti dall'alto, con 44 punti.