Santiago del Cile attende. Quarto ePrix stagionale in arrivo, nella settimana in cui la Formula E ha svelato il proprio volto futuro, la SRT-05 o, per comodità, la monoposto Gen2. Pista inedita quella sulla quale sabato prossimo Felix Rosenqvist proverà a consolidare la leadership di campionato e Sebastien Buemi ad agguantare la vittoria sfuggita a Marrakesh, per il mancato funzionamento del Fan Boost. Chiamato a risorgere e in fretta, Lucas di Grassi. I problemi di affidabilità incontrati in queste prime battute di campionato da Auti Sport lo lasciano ancora fermo a zero punti dopo tre appuntamenti, eppure, la velocità espressa dalla FE04 e-tron in Marocco è apparsa buona per respirare l'aria delle posizioni di testa.

A Santiago del Chile si correrà su un circuito cittadino da 2.462 metri di sviluppo, con 12 curve, due ponti per attraversare il fiume Mapocho: passaggi che potrebbero presentare livelli di aderenza differenziati e sobbalzi. La configurazione del tracciato abbina il lungo rettilineo di partenza, un po' in salita, come anticipa Luca Filippi su Autosprint in edicola, a un settore centrale che dopo il tornantino di curva 4 è un susseguirsi di pieghe a 90 gradi, da affrontare con una guida pulita per esprimere la miglior trazione in uscita.

La gara si deciderà su 37 giri, il via alle 20:00 ora italiana, sabato. L'ePrix di Santiago del Cile rappresenta il primo appuntamento senza più il limite di 45” da rispettare nelle operazioni di cambio macchina a metà gara. L'eliminazione, originariamente prevista dalla FIA nell'ePrix di Marrakesh, è stata rinviata all'appuntamento in Cile a seguito delle proteste dei piloti per i possibili rischi legati alle cinture di sicurezza non correttamente allacciate, nel tentativo di recuperare pochi secondi con operazioni al limite. 

Piloti e team arriveranno a Santiago del Cile con una preparazione e un equipaggiamento migliore. «E' sempre emozionante visitare una nuova città e correre su una pista nuova. Ci sono tanti preparativi da affrontare, specialmente con i cambi introdotti ai pit-stop. Nell'ultima gara non tutto è andato nel verso che volevamo , tuttavia, siamo riusciti comunque a ottenere un terzo posto e ci aspettiamo un altro risultato importante a Santiago», commenta Sam Bird. Una pista da imparare, dati del simulatore da verificare e l'assetto da ritagliare sulle caratteristiche del fondo: le sessioni di prove libere promettono un'attività particolarmente intensa. «Certamente le modifiche al pit-stop rappresentano una sfida, il team non ha lasciato nulla al caso, effettuando tante prove e ci sarà anche un equipaggiamento di sicurezza supplementare», anticipa il team principal di DS Virgin Racing, Alex Tai. La ricerca di operazioni sempre più rapide nelle fasi del pit espone a possibilità di incidenti in fase di rientro, come accaduto proprio in casa DS a Hong Kong. Da qui, l'esigenza di offrire maggior protezione ai meccanici.

Quanto alle cinture di sicurezza, verrà fornita una specifica differente, di derivazione endurance, realizzata da OMP. Diversamente dalle cinture a sei punti delle categorie monoposto, nelle quali non è previsto il cambio in corsa di pilota, la versione da endurance offre un meccanismo di aggancio sul quale sarà più sicuro operare nella frenesia del cambio macchina.