Arriva dai ghiacci, ma sono state l’umidità di Hong Kong ed il clima caldo di Marrakech a portarlo in cima alla classifica. Il biondino svedese Felix Rosenqvist è adesso sulla bocca di tutti per aver portato via la scena ai grandi dominatori delle prime tre stagioni della Formula E, così come ha fatto la sua squadra nei confronti della Renault tre volte dominatrice del campionato squadre. Felix è da tempo considerato un talento che merita di competere ai massimi livelli, ma non ha mai avuto le giuste opportunità. Per sua fortuna il 2018 potrebbe essere l’anno in cui si esibirà davvero sul grande palco. Dopo una stagione di debutto impressionante in Formula E, che lo ha visto ottenere una pole e una vittoria,

Rosenqvist ha conquistato la vetta della nuova stagione con autorità, riuscendo a conquistare due vittorie su tre gare. A caratterizzarlo una grande predisposizione naturale per i circuiti stradali, che lo favorisce davvero in Formula E. am, la Mahindra. Nonostante venga da pensare che alla compagine possa mancare il potenziale di rivali dal nome ben più conosciuto da noi in Europa, come possono essere Audi, Bmw Ds, Mercedes o Jaguar, la Casa indiana ha una squadra affiatata che ha lavorato duramente per perfezionarsi in queste stagioni, visto che è presente in Formula E sin dalla nascita della categoria. Rosenqvist deve ancora confermare i suoi piani per il 2018, ma sembra probabile un ritorno in Super Formula giapponese, così come varie gare in Gt come la stagione passata. La Formula E rimane comunque la sua attenzione principale, visto che con la vittoria di Marrakesh ora è in testa con 54 punti, quattro più di Sam Bird.

«È bello guidare il campionato, ma è ancora molto presto e penso gara per gara» dice lo svedese. «Sono arrivato terzo lo scorso anno da esordiente e il nostro obiettivo è lottare per il titolo questa stagione, ma è importante concentrarsi sulle cose giuste al momento giusto e non lasciarsi trasportare ». A proposito della gara vinta in Marocco, il biondino ha commentato: «Marrakech è stato sicuramente un trionfo di squadra. Dopo le prove eravamo a malapena a metà classifica, stavamo faticando molto. Poi abbiamo fatto delle analisi ed in qualifica abbiamo scoperto come far lavorare correttamente le gomme, quindi c’è stata una bella rimonta. In più c’è stato un problema con la batteria della mia seconda auto prima della gara, e i ragazzi hanno dovuto cambiarla in tempo record mentre io stavo correndo. Non sapevo nemmeno se la macchina sarebbe stata pronta, una volta rientrato per il cambio-vettura, ma fortunatamente lo era. Un grande grazie ai ragazzi di Mahindra!».

Comunque di sorpassi ne ha fatti, in gara, quindi anche lui ci ha messo del suo: «Penso di essere stato un po’ fortunato con Lucas (di Grassi, ndr), che è uscito di gara abbastanza presto, ed ovviamente anche Sam (Bird, ndr) ha avuto un problema con la sua macchina sul rettilineo principale. Ho cercato di mantenere la calma e pensare alla mia energia, perché fondamentale in gara non non è stata in realtà la temperatura, ma piuttosto la carica della batteria. Quando è stato il momento giusto per l’attacco finale, ci ho provato ed è andata. Sono super felice, stiamo diventando sempre più forti e sono davvero eccitato per il resto della stagione!».

Comunque resta sempre con i piedi per terra: «Cambia così rapidamente questo campionato. Devi essere sempre presente, lavorare duro, essere pronto ad affrontare difficoltà e saperle aggirare. Ovviamente non è sempre possibile, ma sto cercando di fare del mio meglio. Anche la squadra prova a fare del suo meglio, e poi vedremo dove finiremo in classifica. Onestamente, non sto pensando davvero ai punti, ma averne 54 o quanti sono non è male dopo tre gare».

Quella di sabato a Santiago del Cile sarà una sfida nuova per tutti, l’unica novità del calendario assieme a Roma, visto che l’entrata di San Paolo del Brasile è stata posticipata ed è rientrata Punta del Este in Uruguay, dove si è corso nelle prime due annate. Rosenqvist, tuttavia, non si ferma mai ed è tornato in azione già la scorsa settimana a Daytona, per la storica 24 Ore della Florida. Un’altra sfida per riuscire ad affermarsi come uno dei migliori talenti del motorsport. Il fatto che la pista teatro del prossimo round non la conosca nessuno sarà comunque un vantaggio per tutti gli esordienti, che potranno sfidarsi ad armi pari con i tanti “senatori” presenti. E quindi soprattutto per i due nostri portacolori.