Non è l'avvio di campionato che si aspettava Audi Sport ABT, tantomeno Lucas Di Grassi, ai blocchi di partenza della Stagione 4 da campione in carica. Dopo quattro ePrix è ancora a quota zero punti in classifica, bersagliato da una sfilza di ritiri, dovuti alla mancanza di affidabilità della monoposto. Dopo Marrakesh, il team ha individuato le ragioni del guasto in qualifica e l'appiedamento successivo in gara. La sostituzione dell'inverter ha rappresentato l'onda lunga dell'ePrix marocchino in Cile, vista la penalizzazione di 10 posizioni sul risultato della qualifica, che ha confermato una Audi FE04 e-tron ancora una volta competitiva sulla prestazione pura.

Entrambi gli alfieri Audi ritirati, nel caso di Daniel Abt, l'affidabilità non entra in gioco, essendo stato centrato al primo giro sulla posteriore sinistra da Nick Heidfeld e costretto a un cambio macchina anticipato, a tal punto da rendere impossibile la chiusura dei 37 giri di gara. Corsa che prometteva bene per Di Grassi, in rimonta dalla tredicesima piazza e in grado di respirare aria di podio a ridosso del cambio macchina.

Sogni di recupero infranti contro un problema tecnico che lascia Lucas incredulo: «Un'altra gara non finita a causa dell'affidabilità. Improbabile, irreale e incredibile. Adesso ci serve un miracolo #NeverGiveUp #KeepFighting», lo sfogo su Instagram.

Andranno investigate le ragioni che hanno portato al calo di potenza, sul quale, Allan McNish, team principal Audi Sport ABT, aggiunge: «Sono nelle corse da tanti anni, a volte le cose girano per il verso giusto e altre ti è tutto contro. Senza dubbio al momento stiamo vivendo quest'ultimo scenario. Due ritiri per ragioni diverse, è un esito estremamente deludente. Sappiamo che a volte va così. Daniel è stato centrato al primo giro, Lucas ha corso una gara competitiva e all'improvviso non ha più avuto potenza dopo il pit-stop, ancora non conosciamo il motivo».

La classifica vede Vergne a 71 punti, Di Grassi a zero. Nella mente del brasiliano sono altre le priorità che non la lotta per la conferma del titolo: «Soffrire così tanti problemi in sequenza è davvero frustrante, perché abbiamo la velocità. A Marrakech avrei potuto facilmente lottare per vincere. Qui ero in partita per un podio, a Hong Kong pure. Abbiamo una macchina molto, molto buona, semplicemente difetta di affidabilità.

Il titolo non è al momento nei miei pensieri, penso a come sistemare la macchina, averne tra le mani una che arriva al traguardo, così da poter lottare per vincere. Se anche riuscissimo a ottenere dei punti nelle prossime gare ma la macchina non si dimostrerà affidabile, sarà impossibile lottare per il titolo. Spetta al team e agli ingegneri risolvere i problemi il più in fretta possibile».