Non è stata la partenza sperata. E il capo del motorsport Audi, Dieter Gass, non cerca di indorare la pillola. Ma il successore di Ullrich è fiducioso: i Quattro Anelli torneranno a lottare al vertice della Formula E.

«E’ stato inizio movimentato, non ce l’aspettavamo - dice il manager al timone dal 2017 -. Abbiamo fatto tanti test prima della stagione, più km di tutti gli altri senza problemi ma nelle ultime gare sono apparsi problemi, che hanno comportato ritiri e penalità».

Nel primo doppio round di Hong Kong, Daniel Abt si è visto strappare la vittoria di mano per un peccato veniale in pit-lane. A Marrakech il tedesco si è beccato un drive-through mentre lottava per il podio, mentre il compagno di squadra Lucas Di Grassi, veniva appiedato dalla sua e-tron FE04. Situazione ripropostasi anche a Santiago del Cile, subito dopo il cambio vettura. Una serie di disavventure che tuttavia non ha piegato il morale dei piloti: «E’ abbastanza buono - prosegue Gass -. Certo, Daniel è molto deluso perché è stato squalificato per motivi che non voglio approfondire, ma ha visto che c’è la performance ed è fiducioso. Il discorso di Lucas è diverso, al momento è lui ad aver avuto tutti i problemi».

Con otto e-prix ancora da correre c’è tutto il tempo per risalire la china. Il team Audi Sport Abt occupa l’8° posto nella classifica costruttori, con un distacco di 77 punti rispetto ai leader di Techeetah. Abt occupa la decima posizione in graduatoria piloti, con 59 lunghezze di distacco dal capofila Vergne. Una scalata dura ma non impossibile, l’importante, penalità a parte, è risolvere i problemi: «Dobbiamo recuperare, il problema è che in tutta onestà non abbiamo ancora capito perché abbiamo questi problemi di affidabilità e dunque fatichiamo a migliorare la situazione. Comunque il numero di chilometri percorsi da Daniel ha dimostrato buona affidabilità».

Dopo quattro gare le carte sono ormai scoperte e le squadre da battere sono tutte là in cima: «Non c’è solo un avversario: Mahindra, Techeetah e Ds Virgin sono le squadre più performanti. Renault forse non è forte come ultimi anni ma ha fino ad ora ha sempre giocato all’attacco».

Prossima tappa le 12 curve di Città del Messico, il 3 marzo: «Lo scorso anno ha vinto Lucas partendo da una posizione disperata (rimontando dall’ultima alla prima posizione, Ndr), speriamo sia benaugurante per tornare al successo».

Terminata la parentesi sudamericana con l’e-prix dell’Uruguay, il carrozzone elettrico traslocherà in Europa, sbarcando per la prima volta a Roma: «La Formula E è unica e l’asset più importante è correre nei centri delle più belle metropoli del mondo, come si è visto a Santiago, una location che con le formule classiche non si potrebbe raggiungere».

Presente ma anche futuro prossimo. Mentre si lotta nella quarta stagione, FIA e Formula E hanno già presentato la seconda generazione di monoposto per il 2018-19: «Penso che l’importante fosse avere un design unico e distintivo e questo è avvenuto. A me la nuova macchina piace soprattuto davanti, ma devo anche abituati al posteriore». Si parla anche di un sensibile incremento delle prestazioni e velocità di punta prossime ai 300 km/h: «E’ troppo presto per parlare di performance;  lo scopo è migliorare lo show comunque le gare sono già molto combattute».

Gli impegni di Gass non si limitano alla Formula elettrica. Audi è tornata al successo nell’endurance, con una bella vittoria alla 12 Ore di Bathurst e una nuova stagione da correre nel Dtm. L’ultima con la tripletta Audi, Bmw e Mercedes, la prima senza il due volte campione Mattias Ekström: «E’ stato con noi per tanti anni, è un pilota forte e dal carattere forte. Per noi però è molto più difficile rimpiazzarlo nel Rallycross che non nel Dtm, dove abbiamo una squadra molto molto forte. Spero che riusciremo a proseguire mantenendo lo stesso livello, mi aspetto buone performance da Robin (Frijns, Ndr). Poi ovviamente abbiamo il campione in carica (Rene Rast, Ndr)».

Ultima stagione per Mercedes nel Turismo tedesco, poi la Stella brillerà solo in Formula E, lasciando a Bmw e Audi il gravoso compito di mantenere vivace un campionato potenzialmente bimarca: «Stiamo cercando di avere un terzo costruttore per rimpiazzare Mercedes, si potrebbe andare avanti in due per un anno, una stagione di transito, ma nel futuro non sarebbe una situazione sostenibile».

Gerhard Berger, ex ferrarista in Formula 1 attualmente a capo del Dtm, auspicherebbe un ritorno di Alfa Romeo, idea che non dispiace affatto nemmeno a Gass: «Un ritorno di Alfa? Molto volentieri! È una parte importante nelle storia del Dtm e il pubblico tedesco ne sarebbe molto felice».