Per molti appassionati di motorsport il nome Audi significa Wrc. Dtm. E soprattutto Wec. Tuttavia, dopo 13 vittorie nella 24 Ore più famosa del mondo, il marchio dei Quattro Anelli ha deciso di investire tutte le proprie risorse in Formula E

Ma non si tratta, come si potrebbe insinuare, di seguire la moda. Bensì di testare in pista tecnologie che un domani guideremo su strada. Come è stato per la trazione integrale quattro nel rally e i motori TDI nel Mondiale Endurance. 

Ovvio dunque che la presentazione della seconda generazione di monoposto elettriche sia un passaggio vissuto con trepidazione sia a Ingolstadt che a Neuburg, sede di Audi Sport. Pochi giorni dopo l’anteprima mondiale della Gen2 al Salone di Ginevra, Audi ha mostrato  la nuova e-tron FE05, cui spetterà il compito di rinnovare i successi della attuale macchina, al volante della quale Lucas Di Grassi si è laureato campione durante la scorsa stagione e con cui il compagno di team Daniel Abt ha vinto l’e-prix del Messico

Dieter Gass, capo di Audi Motorsport, ha commentato: “In termini di tecnologia è la prova del rapido progresso della mobilità elettrica”. Perché oltre all’estetica le Gen2 sono molto più performanti delle attuali vetture, con una velocità massima di 280 km/h, e soprattutto un’autonomia doppia. Che consentirà ai piloti di correre un’intera gara senza dover cambiare monoposto. 

“Siamo tutti emozionati – ha dichiarato Allan McNish, team principal Audi Sport Abt Schaeffler -. L’estetica è mozzafiato, specialmente con la nostra livrea. Ma anche la tecnologia all’interno della macchina è impressionante. Con la seconda generazione stiamo facendo un altro enorme passo in avanti rispetto all’attuale”. Il debutto più importante, quello in pista, già in primavera con i primi test.