Sono i due chilometri e ottocento metri più attesi dell'anno, quelli dell'ePrix di Roma. Tappa carica di fascino, il debutto della Formula E nella Capitale, un progetto che si sviluppa su 21 curve tracciate nel quartiere EUR, il secondo giro più lungo del campionato, dopo Marrakesh, che diversamente da Roma offre una configurazione permanente. La peculiarità, al pari di Santiago del Cile, di una linea di partenza e di arrivo differenziata: sabato 14 aprile le monoposto scatteranno dal rettilineo davanti l'Obelisco dedicato a Guglielmo Marconi, per prendere la bandiera a scacchi, 33 giri dopo, di fronte al Palazzo dei Congressi, area nella quale verranno disposti i box.

Circuito con due sezioni veloci, un complesso di curve più strette e tortuose, tra il tornantino dopo il via e le pieghe a 90 gradi che disegnano il finale del giro. La Formula E arriva a Roma dopo aver collezionato i primi dati e riscontri con la monoposto Gen 2, impressioni raccolte a Monteblanco. Esordirà in pubblico a Berlino, tra due ePrix, prima del via della gara verrà pilotata da Nico Rosberg. Come racconta Alejandro Agag, intervistato in esclusiva da Autosprint in edicola - con un ampio speciale sulla tappa alle porte -, la serie elettrica lavora perché al battesimo di sabato prossimo ci sia un seguito, il prossimo anno, tra le strade della Città Eterna con le nuove monoposto.

L'attualità dice di un campionato nelle mani di Jean-Eric Vergne e Techeetah, di un'Audi che, risolti i guai di affidabilità che ne hanno condizionato l'avvio di stagione, giocherà il tutto per tutto a ogni evento. Lucas Di Grassi non ha nulla da perdere e, a Punta Del Este, è mancato lo spiraglio minimo per contendere la vittoria a Vergne. Sulla carta, l'ePrix di Roma sembra offrire maggiori spunti per il sorpasso. I nomi da seguire sono quelli emersi nelle prime sei gare del campionato, ai due già citati, devono sommarsi una Mahindra in cerca di riscatto, ancora con un ritiro in Uruguay e appena la quinta piazza di Rosenqvist. Sam Bird è terzo in campionato, sul podio a Punta Del Este, tra i regolaristi della prima metà stagionale, come lo è stata Jaguar, fresca di livrea 2018-2019 svelata sulla I-Type Gen2.

E in casa Jaguar, Nelson Piquet Jr ne approfitta per tornare su un aspetto diventato cruciale da Santiago del Cile in poi: l'abolizione del tempo minimo nella fase di cambio monoposto. «Capisco le ragioni per le quali l'hanno fatto e, per un certo verso sono d'accordo, tuttavia, nel complesso, credo sia un cambiamento non necessario. In precedenza c'erano pochissimi errori nei pit-stop, con l'eliminazione del tempo di pit minimo, si è creata un'altra variabile in grado di incidere sui risultati della gara, che dovrà essere ottimizzata dai team. E' un altro aspetto da svolgere correttamente e meglio di tutti gli altri. Abbiamo tutti lo spirito di competizione, è un elemento interessante. Il rovescio della medaglia è la presenza di molte zone grigie, provano a controllare qualcosa che è molto difficile da controllare, questo inevitabilmente comporta che alcuni ne traggano vantaggio. E' difficile chiedere il rispetto delle regole quando è già difficile controllarle», spiega il pilota brasiliano.

Formula E, non solo gara

Sarà un sabato da vivere nell'E-Village dell'EUR. Non solo qualifiche e gara, per i 30 mila spettatori attesi dall'organizzazione. Si inizia presto, con le libere 1 alle 8:00, turno bissato alle 10:30, prima di proiettarsi alla definizione della griglia di partenza, con una qualifica che scatterà alle 12:00 e vivrà il clou dalle 12:45 con la Super Pole dei cinque più veloci emersi dalle batterie. Gara che scatterà, come consuetudine, alle 16:00.

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Per una qualifica che verrà trasmessa in differita tv alle 14:00 su Italia 1 e Italia 2, l'ePrix di Roma regalerà la diretta delle libere 2, all'interno della copertura totale che verrà offerta da Mediaset sull'evento. In pista non scenderanno solo le monoposto di Formula E o la Roborace (8:55, dopo le libere 1), sarà l'occasione per ammirare dal vivo la Vision Gran Turismo realizzata da Audi, prototipo da corsa che verrà impiegato nelle vesti di "Race Taxi" sui circuiti di gara europei.