Contava la pole, più che altrove. E contava vincere, per allungare in una classifica Piloti che prima della gara di casa lo vedeva in testa ma con la minaccia di Sam Bird vicina. Jean Eric Vergne è profeta in patria, si prende le chiavi della città con la vittoria nell'e-Prix di Parigi. Da padrone. Il più veloce nella fase di qualifica a gruppi, 55 millesimi su un sorprendente Da Costa: Andretti d'assalto però solo sul giro secco. La Superpole vede migliroare tutti i primi cinque, non il portoghese. Sarà il minore dei mali nel pomeriggio parigino di Felix, ritirato dopo 2 giri.

La pole è di Vergne, che al via prende il largo. Due Techeetah a tenaglia su Sam Bird, secondo in griglia con DS. Il tedesco dà la misura del pomeriggio arrembante che ha in mente provando il sorpasso su Bird in partenza verso curva 1. L'inglese ha l'interno, gira davanti e, da lì, conserverà la posizione. Andranno in fuga in tre: Vergne, Bird, Lotterer, compattati in meno di 2”. Mentre alle loro spalle è un Maro Engel che alza le barricate e conserva la posizione su Di Grassi e Buemi.

Parentesi gialla, subito, al secondo giro. Full Yellow Course per i detriti lasciati dal tamponamento di Blomqvist su Prost - al quale verrà data bandiera nera con bollino arancio per obbligarlo a sostituire quel che restava dell'ala posteriore - nonché per la NIO di Ma Qing Hua rimasta ferma in pista. Ripartirà il cinese, al traguardo con 3 giri di ritardo. La neutralizzazione dura un giro appena, dal secondo si riparte e lo spettacolo viene offerto da Daniel Abt. Una rimonta dalla quattordicesima posizione in griglia che lo vedrà chiudere settimo, sfruttando il Fan Boost su Seb Buemi nella seconda parte di gara. Lo svizzero, però, metterà il musetto davanti alla Audi e beneficerà del caos dell'ultimo giro. L'episodio tra Abt e Buemi resta sotto investigazione dei commissari.

Il gruppetto Engel, Di Grassi, Buemi gira plafonato sui tempi del pilota Venturi nella prima metà di gara, tanto Di Grassi quanto Buemi, approfittano di una strategia differenziata, due giri in più in pista prima di cambiare la monoposto per provare un overcut a colpi di giri veloci, rallentati però dai doppiaggi. Di Grassi salta Engel, Buemi resta dietro. Dal giro 27 al traguardo, ordine invariato tra Venturi e Renault.

Davanti Vergne domina, indisturbato. Il cambio monoposto viene svolto nello stesso giro dalle due Techeetah e da Sam Bird, al 24°. A essere diverso, però, è il divario: aumenta subito a 2” il gap su Bird, che corre una seconda metà di e-Prix a controllare Lotterer.

L'assalto arriva in fondo al dritto di ritorno su Place des Invalides, al giro 35: ruote fumanti, la Techeetah si tuffa all'interno della DS, con Bird che cerca l'incrocio di traiettoria ma finisce con una ruotata tra anteriore destra e posteriore sinistra di Lotterer. Manovra decisa. Non sarà l'unica.

E, a fine gara, sulla condotta del pilota della scuderia nero-oro, avranno da ridire sia Bird che Di Grassi, entrato in contatto con Lotterer dopo aver passato Bird, senza più passo dopo aver perso la seconda posizione. Di Grassi si vedrà più volte la porta chiusa in faccia, secondo Lucas troppi cambi di traiettoria.

Imperturbabile Vergne, la sintesi migliore del suo e-Prix di Parigi la offre il leader del campionato: «La gara è stata buona dall'inizio alla fine, ho sempre controllato. Devo ringraziare la squadra per avermi dato una macchina molto competitiva. Pole e vittoria a Parigi, è un risultato incredibile».

La classifica finale è frutto di un ultimo giro imprevedibile. Lotterer resta a secco di energia a 3 curve dal traguardo, Di Grassi lo salta e chiude al secondo posto, Bird arriva di gran carriera nell'ingresso del tornantone di Place des Invalides ma trova un Lotterer praticamente sull'abbrivio a sperare nel traguardo, poche decine di metri più avanti. Ma non lascia lo spazio sufficiente a un Bird che lo tampona e distrugge la sospensione anteriore destra. Passerà sotto la bandiera a scacchi su tre ruote, al terzo posto, Lotterer arretrerà sesto, dietro Engel e Buemi. Classifica provvisoria, in attesa delle decisioni dei commissari.

e-Prix Parigi, l'ordine d'arrivo

Per una Techeetah che domina e allunga nel mondiale Piloti con Vergne, l'altra è protagonista degli episodi chiave di una gara che premia Vergne e Di Grassi - autore del giro più veloce in gara -, insieme ad Abt i più rapidi sul passo.

Campionato Piloti e Costruttori, le classifiche