Dalla pista, alla strada. Parallelismo spesso inflazionato, per dire del travaso tecnologico che, dalle competizioni giunge sulle auto di serie. Schaeffler prende alla lettera il motto e sviluppa, su base Audi A3 Sedan, un concept motorizzato dalle unità installate sulla ABT-Schaeffler FE01 in Formula E, due stagioni fa: nasce la Schaeffler 4ePerformance.

Sono quattro unità elettriche impiegate nel corso della Stagione 2 di Formula E utilizzate sul concept, base di MGU sulla quale è stato sviluppato il motore utilizzato da Lucas Di Grassi nel campionato vinto lo scorso anno.

Via i limiti regolamentari e ciascun motore elettrico eroga 220 kW, 352 cavalli. Quattro installati a coppie, sui due assi, ciascuna coppia a condividere un riduttore a ingranaggi che trasmette il moto alle ruote e consente la ripartizione esatta su ciascuna ruota. Il sistema può sviluppare fino a 1.200 cavalli, alimentati da un doppio pacco batterie, composto da due unità ciascuna da 32 kWh.

Quattro ruote motrici scaricano una coppia motrice di 320 Nm, valore riferito a un singolo motore: 1.280 Nm di sistema. Numeri che colpiscono al pari dell'efficienza complessiva di motore e trasmissione: in condizioni di pieno carico, si raggiunge il 95%. Impressiona anche la progressione sullo zero-200 km/h, raggiunti in meno di 7”. Al progetto Schaeffler ha lavorato anche Lucas Di Grassi, accanto al responsabile dell'area tecnica di Schaeffler, Peter Gutzmer. «Per Schaeffler questo veicolo è un laboratorio su quattro ruote, grazie alla libertà offerta dalla scalabilità dei valori di potenza. Stiamo attualmente testando e sviluppando il nostro sistema di controllo della dinamica di marcia. Abbiamo appreso molto proprio nell'area dei sistemi software di gestione della dinamica di marcia», ha aggiunto Simon Opel, direttore progetti speciali Motorsports di Schaeffler. L'azienda tedesca ha realizzato in prima persona anche l'alloggiamento e la stessa trasmissione.