Si decide tutto in 88 giri in due gare a New York, sul rinnovato circuito che un anno fa vide trionfare Sam Bird nell’ePrix a Brooklyn. Si decide la Stagione 4 di Formula E, saldamente nelle mani di Jean Eric Vergne. Il margine di vantaggio su Sam Bird è di 23 punti e basterà allungare sabato, in gara-1 su 45 giri, fino a +30 per assicurarsi la certezza matematica del titolo Piloti. Basterà vincere, anche con Bird secondo, oppure, chiudere al secondo posto con pole e giro più veloce, con Bird terzo.

I piloti troveranno un giro 400 metri più lungo rispetto allo scorso anno, si correrà sui 2,3 km, 14 curve di cui 4 a rendere più guidato il settore tra i due rettilinei principali, dove un anno fa si affrontava un secco tornantino a destra. «Siamo assolutamente pronti alla sfida e daremo tutto quel che abbiamo», dice un Bird pronto all’impresa impossibile.

«Sarà difficile con la nuova tracciatore e un numero maggiore di giri, tutto il team ha lavorato senza sosta, come in tutta la stagione, per prepararsi a questo week end. Non ci saremmo mai aspettati di essere in questa posizione a inizio anno, ma eccoci e faremo del nostro meglio».

Un campionato corso con una buona regolarità, sulla quale ha inciso la fragilità del cambio a inizio stagione, che ha costretto all’arretramento in griglia di partenza in Messico, ePrix nel quale Bird non ha ottenuto punti. Mancano nel bilancio, in un ruolino che dice due vittorie, tre terzi posti e un secondo, a Zurigo.

Se la partita nel campionato Piloti è ancora aperta, solo virtualmente lo è per DS Virgin nel Costruttori, distanziata di 62 punti da Techeetah. «Sin dall’ultima gara disputata la preparazione per New York è stata intensa, sappiamo cosa ci stiamo giocando. L’anno scorso fu il week end perfetto per la squadra, in pista e fuori, ma sappiamo come la sfida quest’anno sia ancor più grande per quella che è la forza dei nostri avversari», ha commentato il team principal Sylvain Filippi.