Un numero più di altri racconta la stagione di Jean Eric Vergne in Formula E: negli 11 e-Prix disputati, il neo-campione del mondo è sempre andato a punti. Una costanza di rendimento che è tra le ragioni alla base del successo. Il secondo del 2018, il primo che non ha bisogno di condivisione, diversamente dalla vittoria in Classe LMP2 a Le Mans, lo scorso giugno, con Rusinov e Pizzitola. Vittoria con G-Drive cancellata dai commissari, in attesa che arrivi la pronuncia definitiva dell’appello.

Porta Techeetah al successo in tre e-Prix, altri due sul podio, 4 pole position all'attivo. L’epilogo di New York è il giusto tributo al lavoro di un’accoppiata che ha sfidato marchi ufficiali e ha vinto. Meno giornate di test a disposizione, essendo un team cliente. Un’ottimizzazione del materiale tecnico disponibile che li ha visti regolarmente tra i migliori in termini di gestione dell’energia in gara. JEV si prende l’alloro iridato, primo campionato che mette in bacheca dal 2010, quando vinse il titolo di Formula 3 inglese, prima dell'esperienza in Formula 1: «Non posso crederci, è stata una gara pazza ma che bello! Non ho ancora realizzato cosa significhi essere campione, ho bisogno di più tempo per metabolizzarlo. Tutto quel che so è che è una bella sensazione».

L’e-Prix di New York era iniziato in salita, per la penalizzazione di entrambe le Techeetah, a usare 205 kW con Vergne e 204 kW con Lotterer nel turno di qualifica contro i 200 kW ammessi. Il primo e secondo tempo ottenuti nella fase a gruppi, cancellati. Un errore del team, riconosciuto dal team principal Mark Preston, relegato all’aggiornamento di una parte del codice della centralina, ha compromesso la Superpole e chiamato alla gara di rimonta.

e-Prix New York: vince Di Grassi, Vergne campione

Domenica correrà libero da pensieri iridati nel secondo e-Prix di New York, deciso per altri versi. L’unico obiettivo di spingere al massimo e sfidare l’armata Audi Sport in quello che è uno spareggio per il titolo Costruttori: 235 punti Techeetah, 230 Audi. Ancora 47 da assegnare. Abt-Di Grassi da un lato, Lotterer-Vergne dall’altro. «Dovendo correre ancora una gara non posso rilassarmi del tutto. Non potrò fare follie stanotte, potrò godermela domenica notte, quando sarà tutto finito.

Non è stata una rimonta agevole in gara. Vergne ha impiegato un po’ di giri più di Lotterer per risalire la china e ha incrociato la traiettoria con tipi tosti, come con Felix Rosenqvist.

Da team cliente, Techeetah porta a casa il primo dei due titoli iridati per i quali è in lotta, i cinesi hanno sfruttato al meglio il motogeneratore fornito da Renault e disputato un campionato su altissimi livelli. «Abbiamo effettuato più di 70 giornate al simulatore, quando vinci e hai successo senti che ne è valsa la pena», ha aggiunto Vergne. JEV che vince la personalissima scommessa giocata quando lasciò l’ufficiale DS per sposare la causa Techeetah, che verso il motogeneratore DS si dirige in ottica Stagione 5.