Finiscono in garage le monoposto che hanno scritto i primi quattro capitoli della storia Formula E. Si chiude un’era, con la vittoria di Jean Eric Vergne nell’e-Prix di New York e l’assegnazione del titolo Costruttori ad Audi Sport. Una rimonta giocata al singolo punto. Il team tedesco con il secondo posto di Lucas Di Grassi e il terzo di Daniel Abt, nonché il giro più veloce realizzato da quest'ultimo, scavalca Techeetah di 4 lunghezze: 264 punti Audi, 260 punti Techeetah.

Pronti, via e in partenza (pista asciutta, 30° C, dopo qualifiche sul bagnato) subito si prospetta lo scenario più favorevole per Techeetah. Vergne aggressivo dalla terza piazza scatta alla perfezione, attacca Buemi in pole al tornante di curva 1 e lo stesso fa Lotterer. Ma il tedesco si muove dalla prima fila in anticipo, brucia il semaforo e verrà penalizzato con uno stop&go di 10 secondi che condiziona l’intera gara e l’esito stesso del campionato Costruttori. Avrebbe potuto agevolmente correre nelle posizioni di testa, a ridosso del podio, sarebbe stato sufficiente a conservare i punti di vantaggio – 5 prima del via –. Invece, è costretto alla rimonta, dalla quindicesima posizione fino alla nona, agguantata al penultimo giro, in attacco su Sam Bird.

Davanti Vergne fa il ritmo e controlla un Lucas di Grassi che in più occasioni dopo il cambio monoposto ha provato l’attacco, anche con le maniere forti: qualche bussata nel retrotreno della Techeetah a mettere pressione su Vergne che, però, ha mantenuto la leadership.

Il doppio podio è sufficiente ad Audi, Daniel Abt ha dovuto conquistarlo in un confronto con Sebastien Buemi fatto di sorpasso e controsorpasso, Fan Boost per entrambi che ha inciso maggiormente nella chance di attacco avuta da Buemi, poi con un errore a offrire lo spazio per il recupero al tedesco di Audi. Il quartetto Vergne-Di Grassi-Abt-Buemi ha concluso racchiuso in 1”7 sotto il traguardo, stesso divario registrato dopo il cambio di monoposto, in uno stint iniziale (23 giri) di fatto poco condizionato dalla fase di neutralizzazione con Full Yellow Course tra il 7° e 11° giro, per gli incidenti in serie: prima Lopez danneggia il posteriore della Dragon e deve parcheggiare, poi la carambola innescata da Felix Da Costa con Luca Filippi porta la Nio a centrare l’incolpevole D’Ambrosio: tutti ritirati.

Alla ripartenza Lotterer sconta i 10” di penalità per partenza anticipata e ricostruisce la corsa con un passo molto interessante: dai 30” di gap da Vergne accusati al giro 11, dopo 43 passaggi conclude con 28” dalla vetta. L’errore al via, però, pesa enormemente.

Il recupero e il sorpasso conclusivo su Sam Bird, decimo, indirettamente aiuta Lucas di Grassi a conquistare il secondo posto nel campionato Piloti senza ricorrere al numero di successi stagionali: 144 punti contro i 143 di Sam Bird. Un finale che non potrebbe essere più diverso dall’avvio di Stagione 4 per il campione uscente. La top ten, primi quattro a parte, vede un interessante confrontoMahindra-Jaguar per le posizioni restandi, con Rosenqvist quinto davanti a Evans, Piquet e Heidfeld, quartetto ingaggiato per buona parte della seconda metà di corsa.

Le classiifiche finali del campionato

Si chiude così la prima fase della giovane storia del campionato di Formula E. Dal prossimo, già in fase di rodaggio con i test condotti sulla nuova monoposto, si avrà un'ulteriore escalation del livello sportivo e tecnico, nonché un volto diverso per format e regolamento sportivo. L'appuntamento è già fissato: 15 dicembre, Riyhad.

Ordine d'arrivo e-Prix New York