Il mondiale di Formula E corso come fosse una partita di golf, nella quale si è auto-inflitta un handicap enorme. Quattro gare e 12 punti appena per Audi, Lucas Di Grassi senza marcare un punto che fosse uno tra Hong Kong, Santiago del Cile e Marrakesh. I problemi di affidabilità legati a un inverter che ha limitato le velleità di successo iridato del campione in carica. Poi il rilancio, l’integrazione sulla FE04 dell’inverter aggiornato e, da Città del Messico in avanti, una carica inarrestabile, culminata nel finale al fotofinish di New York.

Da Abt-Schaeffler ad Audi Sport in prima persona, ad affiancare i due partner tecnici. La certezza di avere un progetto velocissimo ma dall’inattesa fragilità.

Techeetah ha combattuto come forse non ci si aspettava da un team privato. D(e-tron)inizzata solo all’ultima gara di New York dal colosso tedesco. Centra l’obiettivo stagionale, che diventa vetrina perfetta per il lancio del primo suv elettrico, oramai distante pochi mesi, quell’e-tron suv che avrà un pizzico di know-how di Formula E, sul fronte della gestione energetica.

Il tema sportivo del campionato Audi è vissuto tra l’inizio difficile, la squalifica di Hong Kong per un’irregolarità amministrativa che ha privato Daniel Abt della prima vittoria in carriera e l’esaltante filotto avviato a Città del Messico. Basti dire che Di Grassi, dall’e-Prix di Città del Messico all’ultimo di New York non è mai giunto al traguardo in una posizione peggiore del secondo posto, viaggiando a una media punti di 18 per gara su 8 e-Prix.

Abt ha collezionato due vittorie, dominato in casa a Tempelhof e mostrato la velocità buona per sfidare Di Grassi. Tempo di bilanci, adesso, dopo aver messo in bacheca il primo titolo al debutto nella serie elettrica, con una concorrenza che sarà sempre più ostica dalla prossima stagione e un confronto tra grandi costruttori di fatto superiore per numero anche alla Formula 1.

Allan McNish è il timoniere in pista della campagna Audi in Formula E, portata a termine andando a caccia del singolo punto per costruire il bottino di 4 lunghezze su Techeetah: «Sì, ci stavamo mangiando le unghie per l’intera gara, fino all’ultima curva e l’ultimo istante, ma adesso è realtà: Campioni Costruttori. Darò un enorme abbraccio a Lucas e Daniel, la stagione è vissuta su alti e bassi e loro hanno sempre fatto del loro meglio.

Anche oggi (ieri; ndr) quand’è arrivato il momento hanno garantito il loro contributo. Un grande grazie va anche alla nostra base in Germania, ottimo lavoro». A New York non poteva mancare Dieter Gass, capo di Audi Motorsport, che ha aggiunto: «Quando siamo partiti per questa trasferta era chiaro che sarebbe stata una sfida enorme, entusiasmante e deciderla all’ultima curva ha lasciato tutti senza parole. Un ringraziamento importante va a tutti gli uomini Audi Sport, At e Schaeffler a casa, questo finale al cardiopalma è stato davvero elettrizzante».

Una rimonta continua nel mondiale Costruttori, che ha visto i colpi più importanti inflitti a Techeetah a Città del Messico, con un recupero di 18 punti, a Berlino – 30 punti frutto dell’en plein doppietta-giro veloce-pole – e in gara-1 a New York, con altri 28 punti erosi. «Che finale di stagione incredibile, con quattro podi in un week end. Siamo campioni Costruttori e siamo riusciti a centrare quel che era sfuggito in passato (lo scorso anno fu Renault il team campione, pur con Di Grassi iridato con ABT-Schaeffler; ndr). Tutti possono essere super orgogliosi del lavoro che è stato fatto per tutta la stagione. Adesso è tempo di prendersi una pausa, torneremo nella Stagione 5, che sfida che ci aspetta!», le parole di Daniel Abt, terzo domenica.

Per un Daniel Abt che termina il campionato al quinto posto nella classifica Piloti c’è un Lucas Di Grassi secondo: «Vergne ha meritato il titolo quest’anno. Non ha commesso errori ed è stato molto regolare, complimenti a lui e Techeetah.

La Formula E dimostra come devi impegnarti a fondo per centrare l’obiettivo, da parte mia è esattamente quel che abbiamo fatto. Dopo le prime gare eravamo nel nulla, abbiamo commesso degli errori ma la macchina era già veloce. È un miracolo ottenere il secondo posto nel campionato Piloti, sono contentissimo ma ancor di più lo sono per il titolo Costruttori Audi. I ragazzi dietro, nel garage, tutti hanno lavorato sodo. Lo diciamo ogni volta ma sono orgoglioso che Audi si sia impegnata in Formula E, con tante sofferenze, tenendo la testa alta, recuperando e vincendo all’ultima gara per 2 punti: è incredibile».