Seconda giornata di test per la Formula E a Valencia, giornata buona per prendere dimestichezza con l’Activation Zone al pomeriggio, nel corso di una simulazione di gara - su 45 minuti più un giro, dalla Stagione 5 -. Alla spinta supplementare del Fan Boost si sommano 25 kW (35 cavalli) da utilizzare in uno specifico tratto di pista, per un numero di attivazioni che varierà di gara in gara e verrà determinato dalla direzione gara. Novità tra le novità.

Diventa un’abitudine, invece, trovare BMW in cima alla tabella dei tempi. Migliori crono ottenuti al mattino da Antonio Felix Da Costa, nelle tre ore di test che hanno visto girare Antonio Fuoco su Dragon Racing. Quaranta giri all’attivo e la diciassettesima prestazione. Jose Maria Lopez, invece, ha concluso ottavo.

Ad Alexander Sims, il più rapido ieri, subentra Da Costa, autore del giro più rapido mai ottenuto a Valencia dalla Formula E. Già martedì 1” sotto il riferimento marcato nei test 2017, oggi il pilota portoghese è sceso fino a 1’16”977, sei decimi tolti alla prestazione del compagno di scuderia. Quarantotto passaggi in totale, non il primato di giornata, visto che è ancora Nelson Piquet a macinare chilometri su chilometri con Jaguar, 54 giri, seguito da Lucas Di Grassi a 50 tornate su Audi.

Subito dietro Da Costa chiudono Jean Eric Vergne, 4 decimi di ritardo con DS-Techeetah, e Jerome D’Ambrosio, nello stesso decimo. Mahindra che ha visto Pascal Wehrlein registrare il settimo tempo, a 8 decimi dalla BMW. Quanto a Felipe Massa lo troviamo con 36 giri completati al mattino e la quinta prestazione, distanziato di 7 decimi. Giornata di test positiva per Venturi, che piazza Edoardo Mortara sesto.

Nel paddock di Valencia si discute del futuro di Alex Albon, neopilota Nissan E.Dams in trattative con Toro Rosso per un impegno 2019 in Formula 1. Il team nipponico ha impiegato solo Sebastien Buemi e lavora a un accordo con Oliver Rowland, già a Valencia da quanto riporta e-racing365.

Tutti i tempi della seconda giornata