Si decide tutto in 15 metri, gli ultimi prima della bandiera a scacchi, a Città del Messico. Pascal Wehrlein domina l’ePrix per 45 minuti e 2.070 metri. Gli ultimi 15 costano la vittoria, resta a secco di energia e Lucas Di Grassi, incollato al pilota tedesco di Mahindra, ne approfitta per prendersi, in volata, il primo successo stagionale. 

Negli ultimi 70 secondi di gara Di Grassi ha provato l’attacco in tre occasioni, l’ultima ha portato Wehrlein a tagliare la chicane e, per questo, essere penalizzato dalla direzione gara. Sfuma il secondo posto e, con 5” di penalità applicata al tempo finale, arretra in sesta.

Dalla pole ha controllato la corsa senza grandi difficoltà, in un ePrix diverso dalle ultime esibizioni della Formula E, vista l'assenza di particolari emozioni nelle posizioni di testa.

La principale la regalano Piquet e Vergne, dopo 3 giri e 5 minuti di gara. Il pilota Jaguar tenta l’attacco su Vergne, in bagarre per l’ottava posizione. Vergne chiude la traiettoria e rallenta, Piquet vola sulla posteriore destra di Techeetah e va a muro.

Ventisei minuti di interruzione, bandiera rossa per sistemare le barriere, poi la ripartenza, 40 minuti utili per giocarsi la corsa, nel reintegro del tempo di neutralizzazione decisa dalla direzione gara. E, sommati agli oltre 5 di corsa iniziali, diverranno un problema nella gestione energetia. Si riparte dietro safety car, mentre il primo via, dalla griglia, aveva visto Rowland aggressivo su Di Grassi e balzare in seconda posizione.

Le due Nissan e.dams, specialmente il pilota inglese, corrono bene per il podio, ma soffrono prima degli altri il calo di carica delle batterie. Da una terza posizione consolidata, Rowland precipita 20°, Buemi 21°: rimasti a secco nell’ultimo giro di gara, disputata con temperature dell'asfalto tra i 46° C del via e i 38° C dell’arrivo, a rendere problematica la gestione delle batterie.

Così, sul podio, dietro Di Grassi, dopo la penalizzazione di 5” inflitta a Wehrlein, finiscono Da Costa e Mortara: BMW e Venturi, che precedono D’Ambrosio, leader di campionato in buon recupero dalle ultime file dello schieramento. Lotterer centra il quinto posto, poi Wehrlein, Evans, Massa – ottimo terzo in qualifica, ma in gara meno brillante – e Sam Bird, che riesce ad agguantare un paio di punti nonostante la partenza dall’ultima fila, causa problemi tecnici sofferti in qualifica al powertrain Audi della sua Envision Virgin. Abt chiude la top ten. 

In campionato, D'Ambrosio allunga e va a 53 punti, con Da Costa a 46 e Bird a 45, seguiti da Di Grassi a 34 e Wehrlein a 30 (Pascal ricordiamo ha corso una gara in meno, essendo stato assente all'esordio). Nel mondiale Costruttori, Mahindra guida il campionato con 83 punti, Envision Virgin è a quota 73, BMW a 64, poi DS Techeetah a 57 e Audi Sport a 56.