Hanno oscurato i protagonisti attesi della vigilia, il gruppetto che si è presentato all’ePrix di Roma al comando del campionato. Mitch Evans, André Lotterer e Stoffel Vandoorne sono i nomi che non t’aspetteresti di trovare sul podio di Roma, che registra il settimo diverso vincitore in altrettante gare di questa interessante Stagione 5.

L’azione non è mancata, il sorpasso decisivo è stato costruito a lungo ed è carico di qualità. Mitch Evans porta Jaguar al primo successo nella serie elettrica e concretizza un passo gara apparso superiore sui 45 minuti di corsa.

“E’ molto bello, un’ottima gara e un buon ritmo sin dall’inizio”, dice a caldo, sceso dalla macchina. “Mi sono creato la possibilità del sorpasso, c’è stato un contatto ed eravamo molto vicini, ma ce l’ho fatta”, spiega sulla manovra ai danni di Lotterer.

EPRIX CORSO AL MASSIMO

Sotto la bandiera a scacchi la quasi totalità dei piloti è arrivata con appena l’1% di carica residua delle batterie, segno di quanto gli ePrix, quello di Roma in particolare, si sia corso a tutta. E via radio, dopo aver centrato il secondo Attack Mode disponibile, Mitch Evans è stato “guidato” dall’ingegnere di pista alla migliore gestione dell’energia, per non rischiare di restare a secco negli ultimi metri.

Il passo è stato più alto del previsto, sì stavo provando a gestire l’energia, provando a rallentare, non in modo stupido per non distruggere la gara. Non è stato facile ma c’è stata una buona comunicazione con il muretto”, aggiunge in conferenza stampa.

ePrix Roma: Evans trionfa, dà spettacolo insieme a Lotterer

In condizioni leggermente peggiori, con la soglia dell’1% raggiunta prima di Evans, ha corso Lotterer. Con il coltello tra i denti ha provato a rendere il sorpasso al pilota neozelandese, senza trovare lo spazio per sfruttare la duplice attivazione dell’Attack Mode, strategicamente decisa un giro dopo aver chiuso la prima attivazione.

LOTTERER SOFFRE CON LE GOMME

“Complimenti a Mitch e Jaguar, buon per loro la vittoria. Volevo vincere ma erano un po’ più veloci, poi per metà gara ho avuto problemi con il bilanciamento, penso avessimo pressioni delle gomme un po’ troppo alte”, spiegherà al termine dell’ePrix.

Ha dato spettacolo nelle staccate di traverso, soprattutto nel passaggio dello scollinamento in curva 8, dove però Evans ha coperto bene la traiettoria. Una corsa più difficile di quanto non sia apparsa dall’esterno, per Lotterer, ad approfondire in conferenza: “È stata dura là fuori, all’inizio non sono certo fossi sui giusti parametri, forse per questo avevo un po’ di energia in più. Poi le cose si sono stabilizzate, devo verificare cos’è successo, ho avuto anche delle difficoltà con le gomme, le pressioni sembra che fossero alte e dobbiamo verificare i dati.

La macchina è stata grandiosa per tutto il giorno, non sono riuscito a tenere Mitch dietro e anche con l’Attack Mode non ho avuto l’opportunità di passare.

Nel sorpasso, mi ha messo in difficoltà, è stato il momento in cui ho iniziato ad avere difficoltà con le gomme, mi ha portato in una posizione difficile, è stato bravo, poi aveva il muso all’interno e non c’era motivo di resistere e andare a muro”.

VANDOORNE CONCRETIZZA

Con un passo inferiore a Jaguar e DS Techeetah, ma comunque convincente e in grado di portare a casa i frutti di un sabato “completo”, HWA Racelabs con Vandoorne. Agli exploit di qualifiche da protagonista, Stoffel centra un ePrix senza guai e trova il primo podio della sua nuova carriera elettrica. “Abbiamo corso in realtà un’ottima gara, sono davvero contento, si tratta comunque di un podio.

E’ stato un difficile inizio stagione, ora sono molto contento del risultato. Siamo stati un po’ conservativi verso la fine della gara, spero di aver girato pagina e continuare così.

Qui siamo riusciti a fare un’altra buona qualifica e la cosa più difficile sapevamo sarebbe stata la gara. E’ dove siamo stati in difficoltà in quest’inizio, tra cattiva sorte, incidenti, sapevamo ci mancava un po’ di passo rispetto agli altri. Vedere il risultato di oggi è molto incoraggiante”.