La Capitale non sembra arridere al team Venturi, vittima di un duplice ko per problemi tecnici occorsi alle vetture di Edoardo Mortara e dell’ex ferrarista Felipe Massa. Il ginevrino, piazzatosi settimo in griglia con un ottimo crono realizzato nel gruppo 2, ha patito una noia al software legato alla gestione della partenza, riuscendo tuttavia a recuperare terreno sopravanzando in pista il compagno brasiliano con una manovra pulita e decisa, dovendo poi alzare bandiera bianca per un guasto meccanico ancora da vagliare da parte del team monegasco. Quanto a Massa, il brasiliano ha compiuto una partenza formidabile recuperando ben cinque posizioni, faticando leggermente a mantenere un passo gara all’altezza del compagno sino al ritiro avvenuto per la rottura di un semiasse sulla sua Venturi, il secondo nell’arco della stessa giornata dopo il problema riscontrato nelle FP2.



Edo ci ha spiegato i problemi riscontrati nell’ePrix capitolino: “In partenza non ho potuto fare nulla, il software che gestisce molte componenti purtroppo non ha funzionato bene e ho perso alcune posizioni. Dopodiché, tuttavia, la macchina andava molto bene all’inizio della gara. Ero molto fiducioso, in particolare i freni funzionavano molto bene. Eravamo molto competitivi, sino a quando un problema di natura meccanica ci ha fermato”. Per il prossimo ePrix in Francia, Mortara predica calma e sangue freddo: “Per capire al meglio il guasto meccanico, dovremo esaminare le macchine una volta portate in garage. A Roma, tuttavia, abbiamo capito molte cose raccogliendo diversi dati utili in chiave Parigi. Stiamo facendo cose diverse rispetto ai primi ePrix, studiando un nuovo approccio e questo è molto interessante”. Riguardo al ritiro a Roma, Edo ha confessato il suo dispiacere: “E’ davvero un peccato, perché essendo metà italiano e metà svizzero avverto l’ePrix di Roma come una gara di casa. C’erano le premesse per finire nei primi 5, ma purtroppo queste sono le corse”.

Differente il problema riscontrato da Massa, visibilmente deluso per il ritiro: “Sono uscito di scena dopo la metà di gara, ero settimo e potevo fare buoni punti. Davanti al pubblico italiano a Roma speravo di fare meglio. Abbiamo riscontrato due differenti problemi sulle nostre vetture, per quanto mi riguarda sono incappato nella rottura di un semiasse per due volte nella stessa giornata. Penso che i dossi abbiano facilitato questo problema e dovremo capire assolutamente come migliorare questo aspetto”. Infine, Felipe, non ha nascosto di tifare Leclerc per il Gran Premio della Cina di Formula 1: “Tifo Charles perché è un mio amico. Per me l’amicizia è un valore molto importante e quindi non posso che supportarlo”.