Grazie al secondo posto ottenuto da André Lotterer a Roma, la DS Techeetah, squadra vice campione in carica, guida ora il campionato costruttori della season 5 di Formula E con 116 punti nel carniere, sette in più dei rivali della Virgin. Una stagione dove l'incertezza regna sovrana, avendo registrato sette vincitori e sette poleman diversi in altrettanti ePrix.

Un record, se vogliamo, che da un lato certifica l'altissimo livello di competizione che alberga nella serie ma, al contempo, tende a non chiarire in modo definito i valori in campo, facendo storcere il naso agli amanti delle rivalità se non dichiarate, quasi. Mentre il tedesco André Lotterer è apparso in gran spolvero in più di un'occasione, perdendo la gara al penultimo giro ad Hong Kong (messo KO da Sam Bird della Virgin) e nelle fasi finali a Roma venendo superato da un magico Mitch Evans della Jaguar (tra i sorpassi più belli di sempre quello del neozelandese nella categoria full electric), il campione in carica Jean-Eric Vergne è apparso, a tratti, irriconoscibile, soffrendo in particolar modo le qualifiche dove, il nostro, si è trovato sovente ad uscire nelle prime fasi quando, la pista, è solitamente ancora molto sporca.

Veterano in progressione

La progressione di Lotterer è evidente, quarto a Sanya e secondo a Roma, forte anche della prima Superpole nell'elettro-show rimediata in terra capitolina. Se non fosse stato per l'incidente ad Hong Kong, il veterano endurance (tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans) sarebbe al quarto piazzamento a punti di fila, dimostrando una maggior costanza e solidità nei risultati rispetto alla stagione d'esordio. 'Black out' di Santiago del Cile a parte, André ha iniziato la stagione sfruttando al meglio le nuove power-train DS in dotazione al team franco-cinese in Arabia Saudita e Marocco, penalizzato prevalentemente anch'egli dalle qualifiche. Il veterano tedesco, involatosi in due occasioni in testa al gruppo, è tuttavia entrato in difficoltà nei rispettivi finali di corsa, andando in crisi con le gomme a Roma e restando vittima di un problema tecnico che lo ha rallentato molto nella corsa del sudest asiatico. Manca ancora qualcosa, ad André, per centrare il primo successo nella Formula E, ma intanto la Superpole è andata in cascina ed è certamente un segnale incoraggiante per l'estroverso ed eclettico Lotterer, tra i personaggi più interessanti e caratteristici del panorama full-electric.

Campione in carica e in crisi

Quanto a JEV, il rendimento del francese è di difficile interpretazione: partito alla grandissima a Diriyya giungendo secondo alle spalle del vincitore Antonio Felix Da Costa (BMW iAndretti) a nemmeno mezzo secondo dopo essere scattato dalla quinta piazza, il francese si è qualificato molto bene in Marocco salvo perdere competitività in gara, chiudendo quinto. Il momento no del campione in carica è proseguito in Cile dove, in seguito ad una qualifica non brillante, Vergne si è dovuto arrendere a problemi inerenti la power-train. A Città del Messico la musica non è cambiata, anzi, ha assunto toni decisamente drammatici , con Jean-Eric rimasto coinvolto in un violento tamponamento a Nelsinho Piquet (all'epoca in Jaguar) con il brasiliano finito fuori gioco e JEV bravo comunque a recuperare sino alla tredicesima posizione finale, un risultato non scontato visto l'entità dell'incidente, risoltosi fortunatamente senza conseguenze per i due. Dopodiché, per l'ex pilota Toro Rosso, sono iniziate le montagne russe: incidente in qualifica ad Hong Kong con condizioni meteo difficili e relativa corsa da dimenticare (tanti i contatti per l'irrequieto Vergne, anche penalizzato) per passare al grande successo ottenuto a Sanya, in Cina. JEV, qualificatosi ottimo secondo (manca ancora qualcosa per ghermire la Superpole), ha sfoderato un sorpasso da manuale ad Oliver Rowland, involandosi verso la prima vittoria in stagione, la sesta nell'elettro-show. La parentesi romana, andata in archivio lo scorso fine settimana, ci ha consegnato invece un Vergne adombrato, nonostante il 50esimo ePrix festeggiato in pitlane con la squadra nella giornata di venerdì. Qualcosa sembra turbare JEV, sempre pronto allo scherzo nel paddock con i giornalisti, ma apparso anche un po' teso e irrequieto in alcune occasioni.

Davanti a tutti

Nonostante le luci e le ombre che stanno caratterizzando la stagione della DS Techeetah, la forte coppia di piloti e la competitività del pacchetto della Spark-DS E-TENSE FE19, unitamente all'altissimo livello di competizione della serie, mai così combattuta, stanno consentendo alla squadra vice campione in carica di comandare la classifica davanti ai rivali della Virgin, squadra con la quale, ad Hong Kong, il team del ghepardo con gli occhi a mandorla ha maturato più di una scintilla. Non ci resta che attendere il verdetto dei prossimi ePrix, con la prossima tappa in Francia, a Parigi, in un momento delicatissimo per il Paese transalpino non solo per le tensioni sociopolitiche che stanno animando la Capitale, ma anche per il recentissimo incendio occorso alla simbolica cattedrale di Notre-Dame.