Tra un ePrix e l’altro, con il campionato più che mai incerto e aperto, la Formula E registra, sullo sfondo, i preparativi di Mercedes e Porsche. Dopo lo shakedown sulla pista di casa a Weissach, Porsche si è trasferita in Spagna, Calafat, per una tre giorni di lavoro più approfondita.

Ancora Neel Jani al volante, affiancato da Brendon Hartley. Per il pilota neozelandese è un tornare a respirare l’aria Porsche, lui protagonista nel WEC con la 919 Hybrid. All’impegno Ferrari, da pilota del simulatore insieme a Pascal Wehrlein, Antonio Fuoco e Davide Rigon, Wehrlein abbina quello in Formula E, contribuendo allo sviluppo del powertrain.

HARTLEY SI CANDIDA A UN SEDILE DA TITOLARE

Tester e pilota del simulatore, Hartley ha provato la monoposto in pista, un secondo approccio con la Formula E: “Il mio obiettivo principale è stato il lavoro al simulatore a Weissach. Provare in pista è stata un’esperienza divertente e al tempo stesso una sfida”. E, sulle prospettive di un futuro impegno nella categoria, ammette come “mi piacerebbe essere coinvolto. Al momento si tratta soprattutto della fase di sviluppo ma non ci sono dubbi che alzo la mano anche per correre in Formula E, racconta a e-racing365.

TEST ALLA RICERCA DELL'AFFIDABILITÀ

Il programma di lavoro è stato incentrato sulla ricerca dell’affidabilità, oltre 1.000 km coperti in tre giorni, sui quali la guida tecnica del progetto, Malte Huneke, ha commentato: “I riscontri di questi test ci permetteranno di compiere un grande passo in avanti nello sviluppo del powertrain. L’attenzione in questa fase è anzitutto sull’affidabilità, prima di poterci concentrare sulla prestazione in una fase successiva”.

Per un Hartley che si candida per un sedile Porsche in Formula E, c’è un Jani che sarà al via della Stagione 6, ovviamente impegnato a Calafat: “Sono stati test molto positivi, è importantissimo accumulare più chilometri possibili in questa fase e guadagnare esperienza, specialmente sotto il profilo tecnico. Non vedo l’ora di lavorare con il team nei prossimi mesi, impegnati a estrarre il massimo dalla monoposto”.