Classificatosi quarto con una impressionante sessione di qualifica (guida molto aggressiva, veloce ed efficace), lo scatenato olandese della Virgin Robin Frijns, partito terzo in virtù della squalifica occorsa al poleman originario Pascal Wehrlein della Mahindra, ha colto il primo successo in carriera nella corsa più folle che la serie full electric ricordi, la prima disputata interamente in condizioni di bagnato con anche un forte scroscio che ha contribuito ad aumentare i numerosi colpi di scena ed incidenti. Frijns, grazie alla vittoria colta a Parigi e ad una stagione che lo ha visto salire sin ora sul podio per tre volte, guida ora il campionato piloti a quota 81 punti con una lunghezza di vantaggio su André Lotterer della DS Techeetah, splendido secondo dinanzi al veterano Audi Daniel Abt. Virgin, nell’ePrix transalpino, è andata incontro ad una gara dai due volti dal momento che Sam Bird, leggermente in difficoltà in qualifica, ha concluso appena fuori dalla zona punti rimediando il più possibile una corsa stracolma di inconvenienti, errori e non scevra da contatti (il britannico è rimasto coinvolto nella carambola con Sims –finito a muro- e una Dragon).

Il successo di Frijns acquisisce maggior valore anche in virtù del danno rimediato all’avantreno dall’olandese nelle fasi iniziali della corsa, avendo toccato con il muso della vettura il retrotreno di Sébastien Buemi della Nissan e.dams, danneggiando leggermente l’ala anteriore. Con l’avanzare delle tornate l’alettone ha iniziato a ‘ballare’ maggiormente, ma questo non ha impedito a Frijns di trionfare dimostrando grande sangue fredda e anche un’ottima guida sul bagnato. Visibilmente emozionato con la coppa in mano e rimasto a lungo a disposizione dei giornalisti, Frijns ha analizzato la sua corsa a caldo riflettendo anche sulle difficoltà incontrate: “E’ stato un successo che ho cercato con tutto me stesso e sono felicissimo. L’ala anteriore era un po’ danneggiata avendo toccato con il muso il retrotreno di una vettura davanti e sentivo instabilità. Per alcuni giri non ho avvertito particolari vibrazioni o rumori, ma poi ho sensibilmente avvertito un peggioramento. Mi sentivo un po’ preoccupato, ma tutto sommato riuscivo a tenere un buon controllo della vettura, considerando anche le condizioni dell’asfalto, con molta poca aderenza”. Alla domanda: “Come si gestisce una corsa così folle?” Robin ha simpaticamente risposto: “Tenendosi lontano dai guai amico. Nient’altro (ride). Guidare la gara comporta molta pressione e cercavo di evitare errori o casini, mantenendo un buon vantaggio su chi mi seguiva. Ad ogni curva prestavo attenzione ai vari incidenti e ai detriti. Non è stato facile, ma una grande soddisfazione”.

"È stata una gara difficile e frustrante per me, ma sono estremamente felice per Robin per la sua meritata vittoria” ha dichiarato Bird dopo il devastante ePrix parigino, raccontando poi brevemente la sua corsa: “Sono stato colpito da dietro alla curva 3 e questo mi ha gettato in fondo al gruppo e fuori dai punti. È stata una gara frenetica ed è un peccato ci siano stati così tanti incidenti, ma immagino che il pubblico si sia divertito sulle tribune! Continueremo a lavorare duramente pronti per la sfida a Monaco tra due settimane ".

Un elemento che è opportuno sottolineare, infine, riguardo all’ePrix di Parigi, è la grande sportività di molti piloti, soprattutto veterani, nel complimentarsi con Robin Frijns al termine delle ostilità, autore di una corsa davvero lodevole e che ha convinto non solo gli addetti ai lavori e i tifosi, ma anche i suoi diretti avversari.