Dall'inviato di Autosprint - Alberto Antonini È persino piovuto, nel paddock di Budapest: poche gocce verso le tre del pomeriggio, che non fanno passare la paura del caldo in arrivo. Quasi 40 gradi in gara, temperature dell’asfalto alle stelle, difficoltà per tutti, a prescindere dal tipo di pneumatico impiegato. La Ferrari è convinta di avere capito “qualcosa” dai test di Silverstone. Ma Fernando Alonso - che non ha partecipato - crede che non sia la chiave di tutto. «Ogni squadra ha un momento in cui perde competitività, a noi è capitato a Silverstone e al Nürburgring e adesso dobbiamo recuperare. Come? Chiedetelo ai capi... Ma sembra che abbiamo capito alcune cose». Non abbastanza, però, per portare a fondo l’attacco alla Red Bull e salvare il salvabile nel mondiale. «Bisognerebbe almeno stargli sempre attaccato, fargli sentire il fiato sul collo costantemente. Prima del Gp di Inghilterra noi riuscivamo a minimizzare i problemi della qualifica, che sembrano tipici della nostra vettura». Sul test di Silverstone “disertato” Fernando non dice più di tanto: «Non c’erano tante comparazioni possibili, per cui non credo che sia cambiato molto». Insomma sembra attendere una svolta che non arriverà a breve. «Per cercare di recuperare io punto su Spa e Monza. Dopo la pausa estiva, mi aspetto un’auto più veloce». Fernando e Pedro de la Rosa hanno aperto l’incontro stampa esibendo uno striscione in cui si manifesta “pieno appoggio” alle vittime del disastro ferroviario di Santiago de Compostela.