La gara a Singapore ha avuto uno strascico in direzione gara. Questo per via del "passaggio" offerto da Fernando Alonso a Mark Webber, che si era fermato a un giro alla conclusione col motore in fiamme, riportandolo ai box a cavalcioni della Ferrari. Una "manovra" non ammessa dal regolamento, per questioni di sicurezza: si pensi a cosa accadrebbe al passeggero se il pilota avesse una distrazione o fosse brusco con l'acceleratore... Così entrambi i protagonisti sono stati convocati a gara finita presso la direzione gara, dalla quale sono usciti entrambi con un richiamo ufficiale, "ammonizione" se preferite. Una sanzione tutto sommato equa per la "gravità" dell'infrazione. Solo che c'è un problema, per Webber, a parte che nel comunicato sia stato specificato che la sua colpa è quella di essere rientrato in pista a piedi senza l'ok dei commissari: infatti questa per l'australiano è la terza ammonizione stagionale (dopo quelle per l'incidente con Rosberg in Bahrain e per non aver rallentato sotto bandiere gialle in Canada, nelle prove) e se non interverrà qualche interpretazione particolare potrebbe comportare un arretramento in griglia di ben 10 posizioni nel prossimo GP, quello in Korea. La questione è tuttavia ancora in sospeso, per quanto fonti Fia descrivano questa sanzione come inevitabile. Infatti per quanto di competenza degli ufficiali di gara a Singapore, il tutto si fermerebbe all'ammonizione: non sono loro a decidere per cose estranee alla gara in sé. Il resto spetta alla Federazione, e considerando che a Marina Bay erano già passate le 2 di notte, il fatto verrà probabilmente riconsiderato proprio in occasione del prossimo GP oppure a Place de la Concorde. Ovviamente vi terremo aggiornati per tutte le eventuali novità relative all'episodio. Di sicuro, a Webber un vero taxi sarebbe costato molto meno... Christian Horner è stato molto critico con la decisione dei commissari. Oltre a ritenere che gli effetti di questa regola siano andato molto al di là delle intenzioni che l'hanno determinata, ha infatti evidenziato come a questo punto sarebbe stata meglio addirittura una multa - sanzione solitamente considerata più pesante da parte dei commissari - che almeno non si sarebbe sommata alle ammonizioni precedenti. «Forse i commissari non potevano fare altrimenti - avrebbe aggiunto Horner - ma una delle immagini più iconiche che io ricordi è quella del passaggio dato da Mansell a Senna. E in quell'occasione si usò più buon senso». Critico, ma verso la manovra di Alonso, è stato piuttosto Lewis Hamilton, che spiega: «È stata una manovra pericolosa: quando mi sono trovato Fernando fermo davanti per raccogliere Mark, li ho evitati per poco. Poteva finire male». Infatti dal suo camera car si vede come si ritrovi costretto a scartare oltre al cordolo per non tamponare la Ferrari. Comunque Hamilton aggiunge: «Non sono contrario alla possibilità di dare un passaggio, ricordo episodi passati molto belli al riguardo, ma credo che andrebbe regolamentata e permessa solo in certe condizioni». Maurizio Voltini