Con il secondo e il terzo tempo, entrambi i piloti Mercedes hanno guadagnato il “podio” virtuale delle qualifiche in India e così sono stati entrambi intervistati nella successiva “press conference”. Così Nico Rosberg ha risposto a chi gli ha fatto presente che, dopo aver parlato di “giornata dura” ieri, indubbiamente oggi ha fatto molti progressi: «Sì, e ad essere onesti siamo - io sono - completamente sul filo del rasoio. Sono stato davvero al limite, cercando di estrarre quel piccolo decimo in più dalla macchina. Abbiamo provato cose diverse, nuovi modi, nuove configurazioni e fino ad ora funziona. Quindi sono molto contento di questo. Qualificarmi in seconda posizione è il meglio che speravo, grazie al fatto che Mark è stato su un'altra strategia, quindi per il momento va bene così. La gara sarà comunque difficile, perché abbiamo circostanze molto diverse qui con le gomme morbide che faranno veramente fatica, ad inizio gara domani. Poi con le dure sarà ok, ma anche il bilanciamento della vettura ne risente parecchio. Quindi, vedremo». Grazie al terzo tempo, pur se dietro al compagno di squadra, Lewis Hamilton ha in ogni caso reso la Mercedes la miglior squadra dopo la Red Bull, e così commenta la situazione: «È stato un weekend veramente, veramente difficile per noi, ma anche incredibile... Complimenti a Sebastian, è ovvio che loro hanno un passo notevole, in particolare con Webber sulle medie appena dietro di noi. Ma stiamo impegnandoci, come ha detto Nico. Vogliamo davvero ottenere un grande risultato questo fine settimana. La strategia sta andando a giocare un ruolo enorme, ciò nonostante ero un po' sorpreso di essere dove siamo, ma in generale, a poco a poco, con la regolazione del set-up e tutto abbiamo ottenuto un equilibrio ragionevole e spero domani di poter spingere insieme per cercare di stare al passo con gli altri. Problemi di traffico? Mah, ho trovato qualcuno davanti a me fra le curve 8 e 9, ma non sono davvero sicuro di chi fosse, ero così concentrata sulla strada. Penso che potrebbe essere stata una delle Red Bull (e rivolgendosi a Vettel: “Forse tu…”, ndr), non mi ha aiutato ma probabilmente non ho perso nemmeno troppo tempo. Ad ogni modo, aspettiamo domani». Maurizio Voltini