Dal nostro inviato ad Austin - Cesare M. Mannucci Mamma che freddo! A sorpresa il Texas è colpito da gelide correnti provenienti dal Golfo del Messico e la temperatura sì è rivelata molto più bassa del previsto. Una variante che potrebbe creare scompiglio anche per la scelta delle gomme. Perché la Pirelli, facendo riferimento alle alte temperature dello scorso anno, ha portato in Texas gomme del tipo dure e medie, che forse potrebbero incontrare qualche problema a raggiungere subito le ottimali temperature di utilizzo. Con i campionati del mondo piloti e Costruttori già assegnati a Sebastian Vettel e alla Red Bull, ad Austin (con cui ci collegheremo alle ore 16 di venerdì per la prima sessione di prove libere) si correrà per la gloria e per il secondo posto in campionato, contentino finale a cui ancora aspirano Mercedes e Ferrari. Per le ultime due gare di questa formula tecnica e dei motori aspirati, molti team arrivano con materiale ormai stanco, non aggiornato, con alcune componenti che arrivano al limite della loro vita chilometrica. Ormai tutte le squadre sono concentrate sulla costruzione della vettura per il 2014 e parecchi team non hanno più soldi da investire per produrre parti che poi non si useranno più. Una variabile che potrebbe fare aumentare il numero dei ritiri nei Gp di Austin e Brasile. Il circuito sulla carta dovrebbe adattarsi ancora alla Red Bull, che probabilmente cercherà di mettere Mark Webber nella condizione di vincere il suo ultimo Gp in carriera, considerando che quest’anno ha raccolto solo dei podii. Nel paddock però si parla solo di 2014, sia in chiave piloti, con l’arrivo di Felipe Massa alla Williams che presto sarà seguito anche dal suo ingegnere di macchina Rob Smedley, ma soprattutto con l’appiedamento di Sergio Perez dalla McLaren, che nel 2014 sarà sostituito dal giovane Kevin Magnussen, figlio di quel Jan, che con il team di Ron Dennis aveva già corso negli Anni '90. Alla vigilia del Gp di Austin, Sergio Perez ha partecipato ad una conferenza a Città del Messico dove ha criticato apertamente la McLaren, salvo poi diffondere una lettera autografa piena di miele nei confronti della sua ormai ex squadra in cui diceva che si sarebbe sentito parte del team a vita «È una squadra dove ci sono molte persone di talento, ma sono anche molto presuntuosi. Solo alla fine hanno ammesso di avere sbagliato il progetto della vettura 2013, quando invece era evidente sin dopo le prime prove. Per questo motivo questa è stata la stagione più difficile e sgradevole della mia vita. Comunque penso che continuero in F.1 per portare con orgoglio la bandiera del mio paese». Una dichiarazione di carattere nazionalistico, per dire che Carlos Slim dovrà ancora finanziare la sua carriera. Non a caso si è già fatta avanti la Sauber, squadra dove aveva corso sino al 2012, con Monisha Kaltenborg che ora sogna una squadra con Hulkneberg e Perez per il 2014. Come dire che il giovane russo Sirotkin con la Sauber non ci correrà mai...